Il ricordo di Norina Ventre: l'ex maestra che sapeva ascoltare e accogliere i migranti
L’altro ieri è venuta a mancare, nella sua Rosarno, Norina Ventre che per tanti anni, in momenti storici anche particolarmente difficili, ha dato aiuto e calore a migliaia di migranti. Mamma Africa- così come era da tutti conosciuta - aveva 94 anni. La storia di questa donna generosa - ex maestra di scuola materna da sempre impegnata nel mondo del volontariato - è la dimostrazione di come anche il Bene, ove ve ne fosse isogno, sia patrimonio di questo mondo inquieto. Un Bene spesso nascosto, non gridato ma presente Un Bene vivo e pulsante che si coglie soprattutto nel sapere offrire agli altri e in particolare a chi ha bisogno momenti di sollievo e di letizia.
La signora Norina per quasi trent’anni nella sua azienda agricola di Rosarno, sita in via Nazionale Nord, insieme ad un gruppo di volontari contagiati dal suo spirito indomito e dalla sua forza interiore, ha offerto pasti caldi - fatti spesso con le sue stesse mani - medicine, vestiti e generi alimentari, ai migranti, grazie anche alla generosità della gente del posto che non si è mai tirata indietro. Norina Ventre i suoi migranti - ai quali dava ascolto e sollievo - li conosceva quasi tutti uno per uno, aveva ben chiara la condizione, in quanto testimone diretta, in cui erano costretti a vivere e, pertanto, in ogni occasione il suo pensiero era rivolto a loro. Ma e poi mai anche difronte a tante difficoltà spesso incontrate durante il suo cammino si era tirata indietro.
Alcuni anni fa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per questa sua missione a favore degli ultimi le aveva conferito l'onorificenza di "Commendatore della Repubblica". La sua storia unica e straordinaria è stata, inoltre, raccontata nel film di “A Chjàna” del regista Jonas Carpignano, dove Norina Ventre ha interpretato se stessa. La storia di questa ex maestra venne anche raccontata a Paravati nell’ottobre del 2010 in occasione dei conferimento del premio “Custodi della memoria”. Di quella serata (foto di Salvatore Auddino) ricordiamo ancora le sue parole forti e chiare rivolte alla platea dell’auditorium del “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”. Parole accompagnate da uno sguardo che lasciava trasparire la sua capacità di saper accogliere e donare con gioia e senza fare troppe domande. Un’ autentica maestra di vita. Un esempio da seguire.
