La Sicilia si prepara all'impatto con il Medicane, l'uragano mediterraneo. Dopo alcune ore di tregua, che hanno consentito al versante orientale di effettuare un primo pesantissimo bilancio dei danni causati dai nubifragi dei giorni scorsi a Catania, costati la vita a due persone mentre se ne cerca ancora una terza, oggi i temporali e i forti venti torneranno ad abbattersi con violenza sull'isola. L'aeronautica militare ha comunicato che che sullo Stretto di Sicilia è in atto una burrasca da Est forza 7. Secondo i meteorologi, il ciclone dovrebbe muoversi verso Nord arrivando, tra stasera e domattina sulle coste orientali della Sicilia Orientale e Calabria ionica con una potenza che, in mare, potrebbe determinare onde alte oltre 4 metri e mezzo.

Catania in semi lockdown
Del resto, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, da ieri a Catania, dopo l'incontro in prefettura l'aveva annunciato: "Ci attendono ore che potrebbero essere complicate". Oggi la città vivrà la prima delle due giornate di apparente semi lockdown da allerta meteo: una corsa contro il tempo che ha portato i cittadini a sbarrare edifici e negozi, per scongiurare altri danni dopo i veri e propri fiumi in piena che hanno invaso le strade due giorni fa. Scene che ricordano gli Stati Uniti, dove gli uragani sono 'di casa'.

Le previsioni meteo
Se dovesse impattare con la terra la zona interessata, secondo le previsione dei meteorologi, sarà sferzata da venti tempestosi, piogge battenti e insistenti per oltre 24-48 ore. Attorno al centro depressionario i venti potrebbero soffiare con raffiche superiori ai 100 km l'ora generando intense mareggiate sulle coste. Il destino delle coste siciliane e calabresi rimane appeso alle "correnti di alta quota e a quell'insieme di fenomeni che potrebbero cambiarne la traiettoria prevista", dice a Repubblica Antonello Pasini, fisico del clima del Cnr, precisando però che si tratta di "una possibilità remota. L'allerta è massima e i siciliani devono mettersi al riparo". "Fino a pochi giorni fa quella che ha colpito Catania e la Sicilia era una forte depressione stazionaria - spiega - ma non un ciclone tropicale. Tra giovedì (oggi, ndr) e venerdì si formerà però probabilmente un medicane, ovvero un ciclone tropicale, a sudest della Sicilia. Purtroppo i modelli ci indicano che questo fenomeno rispetto a dove è ora - per via di venti e correnti - si sta dirigendo verso nordovest e puntando verso Sicilia e Calabria. Questi cicloni hanno un cuore caldo e portano raffiche fortissime, nubi cariche di pioggia che si espandono anche a centinaia di chilometri di distanza e venti oltre i 100-120 chilometri orari: domani per la costa sudest della Sicilia sarà una giornata campale, con alluvioni molto pesanti, e si potrebbero creare onde anche di 4 o 5 metri".