Elezioni provinciali a Vibo, il Pd: "Vittoria netta e indiscutibile"
La “netta vittoria” del Partito democratico ormai alleato del gruppo Pasqua sul territorio. Qualche frecciata ai dissidenti che, formalmente invitati, hanno deciso autonomamente di non aderire alla formazione della lista in vista delle elezioni provinciali. E tanti interrogativi, a cominciare da quello inerente il futuro di Stefano Luciano” che ha mostrato una forza tutt’altro che trascurabile. La conferenza stampa convocata ieri nella sede del Pd è servita a “dare i numeri di un successo che nessuno può mettere in discussione” e a presentare i quattro eletti (Cutrullà, Pellegrino, Grillo e Schiavello), destinati ad occupare altrettanti scranni in Consiglio.
I numeri. L’analisi del voto è toccata, in primis al segretario provinciale Vincenzo Insardà. “A prescindere dal numero dei seggi conquistati, queste elezioni - ha detto – sono state vinte nettamente dal Pd. E da una compagine costruita nell’alveo del centrosinistra. Con noi non c’erano capi-elettori candidati di recente dal centrodestra, o espressione dell’amministrazione Costa, rispetto a cui rimaniamo all’opposizione”. Due i dati politici emersi dalla competizione elettorale e rimarcati dal segretario dem. In primis, “bisogna capire – si è chiesto Insardà - se Stefano Luciano, artefice principale del risultato ottenuto da Provincia Unica si sia spostato nel centrosinistra. Se così fosse, Costa sarebbe senza una maggioranza”. Quanto al sindaco, non è sfuggita la sua magra figura, visto che era “rappresentato nella lista di Forza Italia da una candidata che non è stata neppure eletta”.
Dissidi interni. Insardà è ritornato poi sulla questione interna e sulle spaccature che hanno impedito al Pd di fare en plein. Pesantissimi, in tal senso, i quattro voti dell’assise del capoluogo, arrivati a Provincia Unica. “Li abbiamo invitati a partecipare formalmente. A ciascuno è stata mandata una lettera. Missiva andata chiaramente a vuoto. Ad ogni modo, da qui in avanti siamo pronti a discutere con tutti, anche con il Presidente della Provincia e con FI per risolvere le emergenze che attanagliano il territorio”.
Il consigliere regionale. Soddisfazione tangibile anche nelle parole di Michelangelo Mirabello, lesto a rimarcare la “sinergia, ci si augura, duratura con il gruppo di Vincenzo Pasqua che ha segnato un passaggio politico fondamentale nell’ambito del centrosinistra. Abbiamo recuperato un elemento fondamentale – ha sottolineato il consigliere regionale - Se lo avessimo fatto alle ultime amministrative – ha tuonato Mirabello – saremmo andati al ballottaggio”. Quanto a “Provincia unica”, compagine cui hanno aderito tutte le minoranze dem, “è stato esclusivamente un cartello elettorale. E vorremmo sapere se gli uomini del Pd che vi hanno aderito sono davvero alternativi a Costa. Quegli stessi soggetti che ogni volta prima si sfilano e poi recriminano”.
In sintesi. Le elezioni provinciali hanno sancito nuovi equilibri: se da una parte si è consolidato l’asse Luciano-Loschiavo, dall’altra ha preso corpo un’alleanza tra il Pd e Pasqua. Anche se l’eletto, Antonio Schiavello, ha evidenziato che in Consiglio passerà con il Pd solo “se l’on. Pasqua glielo chiederà”
