Succede in Calabria, ottiene il posto 40 anni dopo il concorso
Dopo quattro decenni di battaglie legali la dottoressa Emira Picciotti, biologa di Catanzaro, ha finalmente ottenuto dal Consiglio di Stato il riconoscimento del diritto a un risarcimento per la mancata assunzione al Centro provinciale di ecologia.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, la vicenda risale al 1983, quando, dopo aver vinto un concorso, la dottoressa avrebbe dovuto essere assunta, ma la sua nomina venne bloccata per decisione del Comitato regionale di controllo (Coreco) a causa di una presunta mancanza di posti. Nel corso degli anni, la Picciotti ha continuato a presentare ricorsi, ottenendo alcune sentenze a suo favore, seppur senza vedere formalizzata l’assunzione.
L'ultimo e definitivo pronunciamento del Consiglio di Stato è arrivato il 2 ottobre 2024, stabilendo che la Provincia di Catanzaro dovrà risarcire la biologa per il periodo 1983-1993 con il pagamento degli stipendi arretrati, comprensivi di interessi. Come sottolinea il suo avvocato Gian Paolo Stanizzi, il risarcimento ammonta a circa 1,2 milioni di euro, incluse le spese legali. "Prima di fare progetti voglio vedere la sentenza," ha commentato cautamente la dottoressa, che oggi è in pensione, ricordando gli anni di sacrifici fatti per sostenere la famiglia in assenza del posto promesso.
