Lo strazio di una madre: riconosce figlio di un anno al cimitero, pensava fosse vivo
Pensava che il figlioletto di un anno e mezzo, che aveva lasciato in barca a un connazionale durante la tempesta, fosse vivo e in un’altra struttura. Poi però, purtroppo, la triste e straziante scoperta: la giovane mamma, la 23enne Miriam, ha riconosciuto il proprio piccolo nella camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana di Lampedusa. Il bambino era morto nel naufragio di uno dei due barchini colati a picco sabato nel canale di Sicilia.
La Procura di Agrigento, con il reggente Salvatore Vella, ha aperto, sulle due tragedie, un’inchiesta a carico di ignoti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte quale conseguenza di altro reato. I superstiti sono stati sentiti dalla Squadra mobile della Questura di Agrigento. La donna ha raccontato ai mediatori culturali e ai poliziotti che ha affidato la bambina al connazionale – come detto – perché era stanca e sentiva freddo. Poi però il piccolo è annegato, anche se la mamma pensava fosse in un’altra struttura con il connazionale.
