A San Siro il Milan calabrese di Rino Gattuso e Massimo Mirabelli sfida il Crotone dell'ex interista Walter Zenga

Dopo il pari con l'ultima in classifica e la sconfitta con la penultima, il Milan non può sottovalutare il Crotone terzultimo.

Qui Milan. "Per noi oggi nessuna partita è abbordabile, dobbiamo prepararla bene. Stiamo lavorando bene, con la consapevolezza che sarà molto dura. Non dobbiamo pensare a bagagli e valigie ma a fare 3 punti" ha detto Rino Gattuso alla vigilia della sfida coi calabresi, dopo la quale i calciatori avranno una settimana di riposo. "La squadra può fare molto di più: sono giocatori che non hanno ancora espresso il massimo. La classifica non è bellissima ma -ha aggiuto Gattuso- siamo in semifinale di coppa Italia, ai 16mi di Europa League. Dobbiamo arrivare bene a disputare quelle partite, e in campionato finché la matematica non ci condanna dobbiamo credere alla qualificazione ad Europa o Champions League. Oggi devo dare giusta mentalità alla squadra, dare spazio a chi ne ha avuto meno. Cerco sensazione di essere una squadra, saper soffrire".

Qui Crotone. Aria di derby anche per Walter Zenga che si appresta ad affrontare con il suo Crotone quel Milan che è stato rivale di decine di stracittadine negli anni 90. "Mi aspetto che il Crotone - dice l'ex portiere dell'Inter - faccia la gara a San Siro con la stessa attitudine di voler far punti che ho visto nelle ultime tre gare. Veniamo da due sconfitte, ma con buone prestazioni che sono sempre migliorate. Dobbiamo focalizzarci sulle positività perché alla lunga la continuità dà i suoi frutti. Gattuso sta facendo delle cose interessanti. Lui è calabrese - scherza Zenga - per questa gara si metta una mano sul cuore ... A parte le battute è un rivale leale e sta mettendo a regime il Milan. Hanno giocato tante gare e non ha avuto molto tempo per mettere a punto gli schemi. Si vede che stanno crescendo e lo si è visto nella partita di Coppa Italia. Hanno fatto una gara notevole contro l'Inter e penso che in campionato non abbiano la classifica che meritano. Gli auguro il meglio, ma non da questa gara però, dalla prossima".