Il segretario generale della Uil: "Le scene da “far west” andate in onda sono di un atto di una violenza inaudita, un attacco all’ordine ed il rispetto di regole"

"Il primo atto conseguente alla mia riconferma a Segretario della UIL Confederale di Reggio, coerentemente a quanto affermato nel congresso appena conclusosi che ne detta strada e percorso, è dedicato alla difesa dei valori che attengono la legalità ed alla certezza di una scelta di campo decisa, cioè, una pervicace volontà di attestarsi, senza infingimenti, esplicitamente dalla parte dello Stato e dei suoi servitori". E' quanto dichiarato da Nuccio Azzarà, rieletto qualche giorno fa a capo della confederazione di Reggio Calabria della Uil.

Condanna per i fatti di Reggio "Quanto successo venerdì 16 di fronte alla questura di Reggio - afferma il segretario - ad opera di parenti ed amici di tre elementi tratti in arresto per un reato spregevole ed esecrabile, in ordine alla inopinata contestazione contro poliziotti e giornalisti, ha dell’incredibile e non può essere sottaciuto. I tre soggetti di che trattasi sono accusati di aver commesso un reato abietto, consistente nell’esecuzione di una rapina ai danni di una 88enne sfociata nella morte della malcapitata, sopraggiunta in esito ai violenti maltrattamenti cui è stata sottoposta".

Scene da Far West "Alla famiglia della nostra concittadina le condoglianze della UIL. - aggiunge il sindacalista - Le scene da “far west” andate concitatamente in onda e che hanno fatto da cornice alla traduzione in carcere dei tre arrestati, vanno oltre le intemperanze o a quello che può essere ascritto a un attimo di pura follia, si è trattato, invece, di un atto di una violenza inaudita, un attacco inconsulto all’ordine ed il rispetto di regole e convivenza civile, che deve suscitare un immediato senso di sdegno ed indignazione. Non possiamo abituarci al degrado e far finta di nulla, è indispensabile reagire esponendoci condannando tali condotte annoverabili ad una cultura violenta ed irrispettosa della legge. Esemplare e pronta è risultata la risposta degli uomini del Questore Raffaele Grassi i quali, hanno con ogni immediatezza e professionalità sedato quanto poteva sfociare in ben più gravi conseguenze". A questo proposito, esprimo a nome dei dirigenti e degli iscritti della UIL la massima ed incondizionata solidarietà e vicinanza ai tre agenti ed al cameramen che a seguito dell’aggressione subita sono finiti in ospedale. In una città come la nostra, difficile e complessa, le vicende legate al rispetto della legalità non possono essere demandate soltanto alle forze dell’ordine ed alla magistratura, è un tema cruciale, di strategica importanza che riguarda tutta la comunità, la classe dirigente, la società civile, il Sindacato".