Il presidente dell’associazione sindacale Nazionale InArSind , ingegneri ed architetti liberi professionisti, Roberto Rezzola e l’intero consiglio direttivo, rappresentato per la Calabria dall’architetto Saverio Gallizzi, con delega al Consiglio Nazionale degli Architetti, confermano il proprio impegno per la tutela della categoria professionale e mai come in questo periodo alla rispettiva salute e dei propri familiari.

"In questi giorni -si scrive in una nota - in video conferenza tante sono state e continueranno, le riunioni per far fronte all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Pertanto, pur ricordando ai colleghi che per quanto è possibile bisogna evitare di uscire dal proprio domicilio nonostante il D.P.C.M. 11 marzo 2020, richiamando le attività produttive chiarisce che possono restare aperte a condizione che siano rispettate condizioni di sicurezza , difficili da rispettare in un cantiere a causa anche degli imprevisti che possono verificarsi.

"Sarebbe necessario almeno per il momento la chiusura dei cantieri per ridurre il contagio, lasciando la possibilità degli addetti ai lavori solo per somma urgenza. Il Covid-19, questo “mostro” che sembrava così lontano, è entrato a far parte della nostra quotidianità. La situazione è grave, medici e infermieri, “ angeli salvavita” che lavorano senza sosta, per salvare più vite possibili, negli ospedali negli ambulatori sfiorano ormai il collasso. In considerazione di ciò a fronte delle innumerevoli difficoltà oltre al probabile aumento dei contagi si rischierebbe la possibilità di attivare con le imprese appaltatrici delle riserve contabili con conseguenti ricorsi a tribunali amministrativi per la risoluzione di cause civili a peggiorare ancora la situazione".

"A buon diritto sarebbe prudente il ricorso all’art.107 del D.Lgs 50/2016 e quindi procedere, alla sospensione del direttore dei lavori. In tutto il territorio nazionale , dal punto di vista professionale, si registra l’osservanza delle misure governative straordinarie, compresa l’interruzione delle attività edilizie come pure in Calabria, ma non basta, sono necessari ulteriori disposizioni governative che ordinano la “chiusura temporanea e straordinaria dei cantieri” in quanto non ci sono le condizioni per garantire la salute degli addetti ai lavori e soprattutto limitare i contagi del Covid-19".

Aggiungono ancora il consigliere nazionale, Saverio Gallizzi, nonché i presidenti delle associazioni territoriali di Vibo Valentia Annunziato Cutuli e di Crotone e Domenica De Miglio: "E' vero che in Calabria si vive oramai in continua emergenza sia per la scarsità di lavoro che per la crisi nel settore edile da circa dieci anni, ma in questo momento tutti insieme dobbiamo fare di più per il bene di tutti noi. Oggi l'emergenza Coronavirus ci pone ulteriori e gravissime problematicità nella gestione e nell'organizzazione del lavoro negli studi professionali". Chi svolge la libera professione è cosciente che non è così semplice chiudere, non c’è dubbio ma dobbiamo farlo almeno per un po' di tempo, è indispensabile ed urgente. È evidente, stiamo affrontando un’emergenza, ma è importante che tutti noi, non sottovalutiamo alcun rischio e mettiamo in campo tutte le necessarie azioni preventive, consapevoli allo stesso tempo però, che non può e non deve essere alimentata nessuna forma di panico ingiustificato. Sentiamo il dovere etico come sempre di mettere al centro la persona, il suo benessere, la sua salute e la sicurezza questa è anche la nostra missione. Solo così, insieme, ce la faremo. D’altro canto, per alcuni aspetti non è così semplice sospendere completamente l’attività in qualche cantiere di somma urgenza".

Ad ogni modo come associazione sindacale il compito è quello di tutelare la categoria professionale ed è per questo che certe determinate “condizioni al contorno” oggi le dobbiamo verificare ed ottenere :
1. Sospensione temporanea dei cantieri per cause di somma urgenza
2. Non imputabilità circa le responsabilità penali e civili per l’impossibilità di svolgere i sopraluoghi sul cantiere causa covid-19;
3. Differimento dei termini di scadenza dei bandi di finanziamento per le opere pubbliche e gli adempimenti contrattuali di quelli incorso;
4 . Sospensione dei sopraluoghi sui cantieri edili;
5 Sospensione/riduzione dei versamenti contributivi alla cassa di previdenza INARCASSA;
6. Estensione dell’indennità mensile prevista dall’art.16 del Decreto 2 marzo 2020 per tutti i lavoratori autonomi senza alcuna esclusione geografica o di iscrizione all’Assicurazione obbligatoria di responsabilità civile professionale ; Inserimento di un sussidio non basato solo e comunque a seguito di positività al COVID-19 di cui alla Deliberazione Inarcassa del 13.03.2020.
7. Sospensione fino al 30 giugno 2020, salvo proroghe di tutti gli adempimenti e dei versamenti di natura tributaria ed assicurativi;
9. Prorogare di almeno dodici mesi i termini di scadenza dei Permessi di Costruire, SCIA;
10 Prorogare di almeno sei mesi i bandi di gara per gli incarichi di servizi di ingegneria ed architettura nonché le scadenze dei certificati;
11. Prorogare di sessanta giorni i termini per produrre la documentazione da integrare richiesta dai competenti uffici comunali, provinciali e regionali;

"Il lavoro dei liberi professionisti, dei loro dipendenti e collaboratori  -conclude la nota - non può restare senza reali azioni di sostegno in un momento così critico. Se l’emergenza Covid 19 dovesse protrarsi a lungo andrebbe ad incidere pesantemente sull’economia e gli effetti colpirebbero anche le libere professioni. Riteniamo sia importante assicurare la liquidità ai professionisti, fortemente compromessa dall’emergenza in corso, attraverso vari strumenti, tra cui la sospensione dei pagamenti di imposte e contributi e la previsione di agevolazioni. Assicurare avvio di investimenti pubblici per sostenere la domanda interna che coinvolge i professionisti, le attività produttiva e gli addetti. La sfida è di rimuovere ostacoli burocratici e incertezze per avviare un piano straordinario per tutte le opere, grandi, medie e piccole. Aprire gli ammortizzatori sociali di sostegno all’occupazione, anche al lavoro autonomo per sostenere lo stato di crisi.

In sintesi si rende noto a tutti i liberi professionisti che l’associazione nazionale InArSind , rappresentata in Calabria dal consigliere Saverio Gallizzi , assicura che l’impegno sarà massimo tanto da poter tranquillizzare le categorie professionali degli ingegneri ed architetti iscritti al sindacato in merito alle misure straordinarie richieste al Presidente del Consiglio dei Ministri , prof. Giuseppe Conte, che anticipatamente ringraziamo per il complesso e delicato lavoro che sta svolgendo per la Nazione in questo difficile momento , nonché alle altre parti sociali Ebipro, Cadiprof e Fondoprofessioni mobilitati da Confprofessioni, al fine di prevedere degli incentivi da erogare ai liberi professionisti a sostegno del reddito e un rimborso spese per agevolare lo smart working sperando che questa tremenda esperienza possa al più presto restare solo un triste periodo della nostra storia. Le associazioni territoriali InArSind saranno al fianco del professionista , in questo momento delicato ed assicurano che non farà venir meno la sua voce ancor prima di qualsiasi contesto decisionale . Rimanete a casa con le vostre famiglie è molto importante per tutti".