Violenta rissa sul lungomare dopo l’investimento di una bimba con una bici: padre e figlio in carcere
Alla discussione avrebbe preso parte anche il papà del giovane ciclista, trasformando la situazione in una colluttazione tra più persone
Si complica la posizione del padre e del figlio coinvolti nella violenta rissa avvenuta nei giorni scorsi sul lungomare di Crotone. Entrambi, rispettivamente di 47 e 22 anni, sono stati trasferiti dagli arresti domiciliari alla casa circondariale, anche se per ragioni diverse emerse durante gli accertamenti delle autorità.
La vicenda aveva avuto origine da un incidente fortuito che aveva coinvolto una bambina. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane di 22 anni stava percorrendo il lungomare in bicicletta quando avrebbe urtato accidentalmente la piccola. Un episodio che avrebbe provocato la reazione del padre della bambina, dando vita a un acceso confronto poi degenerato in una violenta aggressione.
Alla discussione avrebbe preso parte anche il padre del giovane ciclista, trasformando la situazione in una colluttazione tra più persone. Durante lo scontro si sarebbe verificato un episodio particolarmente grave, con il ferimento del 47enne. Al termine delle verifiche, per i protagonisti della vicenda era scattata la misura degli arresti domiciliari.
Successivamente, però, la posizione del 22enne si è aggravata. Il giovane si trovava già ai domiciliari per una condanna definitiva a 5 anni e 5 mesi di reclusione relativa a un precedente episodio di tentato omicidio. Il nuovo coinvolgimento nella rissa ha determinato la revoca del beneficio e il trasferimento in carcere disposto dall'autorità giudiziaria.
Per il padre 47enne, invece, il provvedimento restrittivo è arrivato dopo un controllo della polizia. Gli agenti della squadra volante, durante le verifiche previste, non lo avrebbero trovato nell'abitazione dove avrebbe dovuto rimanere agli arresti domiciliari. L'assenza non autorizzata ha portato alla denuncia per evasione e alla sostituzione della misura con la custodia cautelare in carcere.
Le indagini proseguono per definire ogni aspetto della vicenda e chiarire il ruolo dei soggetti coinvolti nella rissa che ha scosso il lungomare crotonese.
