L'uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in un'abitazione diversa da quella del suo nucleo familiare, teatro dei maltrattamenti

Litigi banali che spesso sfociavano in aggressioni fisiche consistenti: schiaffi, pugni e, in alcuni casi, morsi. Con l'accusa di maltrattamenti in famiglia è stato arrestato dalla polizia a Sant'Eufemia d'Aspromonte Giuseppe Siviglia, 49 anni.

I fatti. Gli uomini del Commissariato di Palmi, a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta alla sala operativa da parte della figlia, intervenivano prontamente presso l'abitazione del Siviglia ove, poco prima, a seguito di un'accesa discussione, lo stesso aveva picchiato e minacciato per l'ennesima volta la moglie, "colpevole" di averlo denunciato la sera precedente per i reiterati maltrattamenti subiti nel corso degli anni, persino alla presenza dei figli minori. Gli agenti intervenuti, constatando presso l'abitazione la veridicità di quanto segnalato dalla figlia, procedevano all'arresto del Siviglia in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia. Terminate le operazioni di rito, su disposizione dell'autorità giudiziario competente, l'arrestato veniva accompagnato, in regime di arresti domiciliari, presso un'abitazione diversa da quella del suo nucleo familiare, teatro dei ripetuti maltrattamenti.