Si abbassa la cerniera dei pantaloni e l'afferra per i capelli spingendole la testa all'altezza del suo organo genitale costringendola a compiere atti sessuali. Il gup del Tribunale di Catanzaro Teresa Guerrieri ha rinviato a giudizio A. T., 52 anni di Catanzaro, difeso dall'avvocato Domenico Pasceri, con l'accusa di violenza sessuale.

Secondo l'ipotesi accusatoria, l'uomo avrebbe proferito all'indirizzo della parte civile D. R. C. C., difesa dall'avvocato Antonello Talerico, espressioni del tipo: "Non senti niente?", "Ti faccio bene, sono per i tempi lunghi", "Te lo metto da tutte la parti", "Sono tutto depilato", "Ti faccio scialare", e, poi, con violenza, l'avrebbe afferrata con forza alle spalle e costretta a subire atti sessuali. Ma c'è di più. Il 52enne avrebbe obbligato la donna a praticargli una "fellatio", fatto che non si sarebbe realizzato solo per la strenua resistenza della parte offesa che sarebbe riuscita con fatica a divincolarsi.

Secondo il castello accusatorio, le ipotesi di violenza sessuale si sarebbero ripetute più volte nel tempo: dal mese di febbraio fino a marzo 2018. Il processo a carico di A. T. inizierà il 28 aprile 2020 davanti al Tribunale collegiale di Catanzaro. (mi.fa.)