"I lavori di ripristino dell’officiosità idraulica dei fossi Calzone Rio Bravo, Antonucci, Cutura-La Badessa e relativi affluenti nei tratti a monte, rientranti nel Comune di Vibo Valentia, sono recensiti nel repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo e, pertanto, considerati urgenti per la mitigazione del rischio idrogeologico del nostro territorio. Il nostro ente, da diversi anni,  ha a disposizione per lo svolgimento di tali lavori rispettivamente 679.650,00 euro, 832.325,00 euro e 890.154,35 euro. Nel mese di febbraio del corrente anno, avendo constatato un’anomala stasi dell’avvio dei suddetti lavori, fondamentali per la messa in sicurezza di un territorio in cui il rischio idrogeologico presenta un'importante criticità, ho sollevato la questione in commissione, sottolineando che,  poiché mancavano progettisti e progetti, c’era il rischio concreto di perdere tali finanziamenti e, di conseguenza, la possibilità di svolgere fondamentali lavori per la messa in sicurezza del nostro territorio. In seguito al mio sollecito l’ente, con determinazione n°181 del 19/02/2020, ha sostituito i Rup dei tre interventi, dopo aver riscontrato la stasi amministrativa sui procedimenti".

E' il contenuto dell'interrogazione consiliare presentata dai due consiglieri comunali di Vibo Valentia del gruppo "Vibo Democratica", Marco Miceli e Giuseppe Policaro. I due consiglieri d'opposizione puntano ancora l'attenzione, dunque, sui lavori di ripristino dei fossi e sul tema in generale del dissesto idrogeologico particolarmente importante in un territorio come quello vibonese colpito negli ultimi anni.

"Le frequenti piogge, come già successo in passato, - proseguono i consiglieri nell'interrogazione - potrebbero provocare esondazioni dei torrenti  creando serio pericolo per l’incolumità pubblica, da un lato e, per altro verso, costringere l'ente ad ingenti esborsi economici, per eseguire lavori di pronto intervento con somma urgenza (come già successo quest'anno, con riferimento al fosso Cutura-La Badessa, in occasione della pioggia del 30 marzo), che inciderebbero negativamente su una situazione finanziaria già pesantemente compromessa. Per come riferito in Consiglio Comunale dall'assessore ai lavori pubblici, “è stata già avviata una gara per l'affidamento della progettazione  di uno dei tre lavori che devono essere eseguiti”. Tuttavia, ad oggi, nessuno dei lavori sopra descritti è stato avviato".

In conclusione, Miceli e Policaro chiedono al sindaco Limardo "di informare il Consiglio in merito allo  stato dell’arte dei suddetti lavori  funzionali alla mitigazione del rischio idrogeologico del nostro territorio".