Tropea, costi parcheggi spropositati: l'intervento di Piserà
Da giorni a Tropea sta tenendo banco la questione del "caro parcheggi": posteggiare la macchina in città costa adesso 3 euro all'ora; una cifra spropositata, che sta suscitando non poche proteste. Sull'argomento è intervenuto il consigliere comunale di minoranza, Antonio Piserà.
"È ragionevolmente irrefrenabile-esordisce il consigliere- la reazione di numerosi concittadini, turisti e frequentatori di Tropea, relativamente all’aumento spropositato delle tariffe delle strisce blu, in particolar modo nella zona marina e nei relativi parcheggi.
Sulla base di quanto richiesto come titolo d’accesso al parcheggio, il costo per un’ipotetica giornata di mare di 6/7 ore orientative, diventa esoso fino all’imbarazzo: se poi vi si aggiunge il prezzo dell’ombrellone e di altri servizi la cifra diventa astronomica, quindi insostenibile e tutt’altro che invitante. E il periodo storico sta sacrificando inevitabilmente il potere d’acquisto della cittadinanza, anche a causa di aumenti d’ogni sorta (benzina in primis), il che già di per sé traghetta il Paese in un’epoca di visibilissima crisi economica e sociale, di cui ogni sana politica ha il dovere di tener conto".
"Che la maggioranza sonnecchi rispetto al rischio di esasperare gli animi tanto dei cittadini residenti quanto degli attesissimi turisti-aggiunge Piserà-, è indice del consueto basso mercanteggiare, in luogo di salde e robuste politiche imprenditoriali. Non è nemmeno economicamente strategico che le casse, per quanto anch’esse bisognose, vengano rimpinguate dalle strisce blu, dal popolo vacanziero, cioè, che in tal caso limiterebbe fortemente la scelta di ulteriori opzioni turistiche, per non rinunciare alla spiaggia, ma anche dalla residenza, già gravemente provata dai tributi comunali: è paradossale che ai tropeani diventi impossibile godersi il “proprio” splendido mare. D’altra parte, anche la collocazione della città rispetto alla zona della marina deve essere oggetto di indagine e di studio per il componimento delle tattiche di politica economica e su Tropea è di un’evidenza disarmante, quanto altrimenti irrisolvibile.
Va, altresì, sottolineato, che l’assenza, o giù di lì, di un reale ed accurato servizio di trasporto pubblico, sufficiente, efficace e puntuale, adeguato qualitativamente e quantitativamente agli obiettivi turistici, costringa ad una notevole incidenza dell’utilizzo del mezzo privato: le navette fino allo scorso anno fornite sono la visibile approssimazione di un servizio che non si vuole offrire, se non in forma dinoccolata e pressappochista. Ne deriva l’esigenza di provvedervi.
È indispensabile, pertanto che le tariffe delle “strisce blu” vengano sensibilmente ridotte, che vengano introdotti titoli giornalieri e settimanali per gli habitués e venga realizzato per i residenti un abbonamento dall’opportuno, onesto costo simbolico".
"Tale analisi -precisa-merita di essere presa immediatamente in debita considerazione dall’Amministrazione, in forza della garanzia che il successo estivo della città di Tropea sia e resti traguardo comune a maggioranza e minoranza, senza margine di discutibilità".
