Una delegazione del Cev, Comitato Editori del Vibonese, ha incontrato questa mattina il sindaco Maria Limardo. Un incontro definito “molto costruttivo” durante il quale ognuno ha espresso idee e proposte per raggiungere i migliori risultati per promuovere l’immagine di Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro. “Un incontro all’insegna del “Noi” e di tante proposte interessanti”, hanno evidenziato gli editori, che hanno apprezzato la disponibilità al dialogo del sindaco. Proprio Maria Limardo, nell’apprezzare l’iniziativa, ha posto in evidenza il valore di questo Comitato, che supera finalmente l’individualismo egoistico, triste caratteristica che finora ha contraddistinto un territorio che invece deve cogliere occasioni come queste per fare il salto di qualità con operazioni inclusive che coinvolgano l’intera comunità.

È stata ufficializzata la presenza del Comitato nel futuro gruppo tecnico – o cabina di regia o come comunque lo si intenda chiamare - di Vibo Valentia Capitale del Libro 2021. Al sindaco è stata consegnata una pergamena a ricordo della giornata, che illustra il primo documento costitutivo del CEV e l’elenco dei 23 editori che ne fanno parte. Il CEV ha consegnato al sindaco una prima bozza di proposte operative, partendo dall’esempio di Chiari, l’attuale Capitale del Libro che passerà le consegne a Vibo Valentia, che ha dato grande visibilità alla cosiddetta microeditoria. Da qui, l’idea di proporre un programma di book trailer on line con un sito dedicato interamente alla programmazione della microeditoria come fulcro per il rilancio del territorio: “È un’attività imprenditoriale importante – è stato sottolineato – perché è l’unico concreto veicolo che documenta il potenziale storico-artistico dei territori e che non troverà mai spazio nella cosiddetta grande editoria. La nostra non è certo una “editoria minore” se con questo termine si voglia intendere uno sminuirne l’importanza, o di “serie B”, come qualcuno vorrebbe far credere. Piuttosto, siamo un’editoria di “Serie C”, dove la C sta per Cultura”.

Mettendo a disposizione le risorse anche mediatiche che il Comitato possiede, è stata suggerita l’idea di un bollettino mensile dell’anno di Capitalia, potendo utilizzare tutte le testate del vibonese che dedicano uno spazio riservato alle iniziative programmate e soprattutto dia visibilità alla microeditoria, con la presentazione dei nuovi titoli in uscita. Si è pensato di creare un premio letterario dedicato alla letteratura a km0, gestito da una commissione di studiosi vibonesi.