'Ndrangheta, chiesta condanna per un noto penalista e quattro membri del clan (NOMI)
La Corte di appello di Catanzaro potrebbe confermare la sentenza di primo grado emessa dal gup Matteo Ferrante il 25 febbraio 2022, nell'ambito di un'inchiesta che ha scosso le fondamenta del sistema giudiziario calabrese. Il sostituto procuratore generale, infatti, ha richiesto la conferma delle condanne per cinque imputati, accusati di corruzione legata al tentativo di ottenere la scarcerazione di membri della cosca di 'ndrangheta dei Bellocco in cambio di denaro.
Tra gli imputati, figura il noto penalista Armando Veneto, al quale è stata inflitta una pena di sei anni di reclusione. Accanto a lui, Domenico Bellocco, noto come Micu u Longu, e Giuseppe Consiglio che affrontano la medesima richiesta. Vincenzo Albanese, collaboratore di giustizia, è stato condannato a due anni di reclusione, mentre Rosario Marcellino rischia quattro anni di carcere.
Le accuse che gravano su di loro riguardano il presunto pagamento di somme di denaro a un magistrato, Giancarlo Giusti, deceduto, al fine di ottenere la revoca di misure cautelari. La Procura distrettuale sostiene che i soldi siano stati consegnati affinché Giusti, in qualità di giudice relatore, annullasse alcune ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
