Il gup ha disposto invece il non luogo a procedere nei confronti di due acquirenti. Si tratta del finanziere Gianluca Ganci, 49 anni, di Napoli e di Carmela Ermogida, 44 anni, di Catanzaro.
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Il gup del Tribunale di Catanzaro ha rinviato giudizio nove degli undici imputati tra acquirenti, progettisti, direttori dei lavori, un finanziare e dirigenti del Comune di Soverato e della Regione Calabria per la realizzazione di alcune opere abusive. Nei loro confronti la Procura ipotizza, a vario titolo, i reati di falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso di ufficio, falsità ideologica commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.
Si tratta di immobili costruiti senza il nulla osta idrogeologico, privi di titoli autorizzativi, opere costruite un una lottizzazione abusiva in località Pappajani a Soverato e e realizzate in violazione di proscrizioni urbanistiche, leggi statali e regionali, con false attestazioni e dichiarazioni mendaci.
A processo gli acquirenti Angela Tarantino, 43 anni, nata a Catanzaro, e Roberto Sarlo, 37 anni di Catanzaro, il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Soverato Michele Menniti, 67 anni, di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, l’ingegnere Marcello Talotta, 52 anni, di Catanzaro. E ancora, il dirigente dell’Uoa, Foreste Forestazione e difesa del suolo della Regione Calabria Salvatore Siviglia, 60 anni, di Melito Porto Salvo; il responsabile del procedimento Serafino Nero, 69 anni, di Decollatura; il tecnico progettista Ilario Sorgiovanni, 56 anni, di Gioveno (To); i direttori dei lavori Gennaro Procopio, 58 anni, di Catanzaro e Domenico Notaro, 37 anni di Soverato; . Nei loro confronti il processo inizierà il prossimo 9 luglio davanti al Tribunale collegiale di Catanzaro.
