Rimesso in libertà Vittorio Cristaudo, medico dipendente dell’Asp di Catanzaro del distretto del lametino, arrestato ieri dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme, perché ritenuto “assenteista”. Posto ai domiciliari, con l’accusa di truffa aggravata e falso, oggi il medico si è presentato davanti al giudice per le indagini preliminari, Francesco Aragona, per l’udienza di convalida. Accompagnato dal suo legale, l’avvocato Lucio Canzoniere, Cristaudo ha risposto al Gip spiegando la sua versione dei fatti. Secondo quanto raccontato dal medico, il suo lavoro, è tra i medici responsabili dei servizi territoriali, si svolge prettamente fuori dall’ospedale, nell’ambulatorio per le vaccinazioni che si trova a Sambiase, mentre tre giorni a settimana si sposta nel comprensorio lametino per le vaccinazioni ai neonati. “Un lavoro - ha spiegato il suo avvocato - che si svolge all’esterno e non ha un limite orario”. Il medico, infatti, non lavora dentro il nosocomio lametino ma lì, come ha spiegato al giudice, andrebbe solo per timbrare il badge. Per quanto riguarda il momento dell’arresto, il medico infatti è stato trovato in casa, Cristaudo si è giustificato dicendo di essere lì perché non stava bene fisicamente. Il pubblico ministero aveva chiesto che il medico fosse posto ai domiciliari ma il Gip ha deciso di rimetterlo in libertà.

L’arresto è scattato ieri, quando i finanzieri di Lamezia Terme hanno sorpreso il medico in flagranza di reato che, dopo aver “timbrato il cartellino” per attestare di aver iniziato il servizio, si sarebbe allontanato senza nessuna giustificazione dalla struttura sanitaria per rientrare a casa. A distanza di due ore, le fiamme gialle hanno bussato alla porta dell’uomo accertando così che si era allontanato dal lavoro per motivi personali e privati.