"I luoghi del cuore", conferme importanti per la Calabria e Vibo Valentia
"Se la straordinaria partecipazione alla ottava edizione de “I Luoghi del Cuore” ha rappresentato a livello nazionale una piacevole conferma, di maggiore valore è il risultato ottenuto quest’anno in Calabria ed in provincia di Vibo Valentia: un successo fantastico con risultati eccezionali! Il quarto posto ottenuto dall’ Area archeologica di Capo Colonna è un dato che inorgoglisce tutta la Calabria. Capo Colonna è certamente tra le aree sacre più note dell’intero bacino del Mediterraneo, incentrato attorno al Santuario di Hera Lacinia del V secolo a.C. di cui oggi rimane una sola colonna". Lo scrive il Fai in una nota stampa nella quale si chiarisce: "Il risultato ha fatto da cassa di risonanza anche alla denuncia della trascuratezza dei percorsi espositivi, dell’inaccessibilità di alcune zone e dei rischi a cui è sottoposto il contesto. Perché non bisogna dimenticare che la forza di questa iniziativa è legata al fatto che da questi risultati nasce una rinnovata spinta a rendere di dominio pubblico le esigenze oltre alle bellezze della zona. C’è poi un dato tutto vibonese che vale la pena evidenziare: per la prima volta compare nella classifica generale un sito del territorio. Al 136° posto con 2.219 voti compare la Rupe di Tropea, un simbolo del turiamo calabrese che fa dell’antichissima città di Tropea, un luogo di grande importanza strategica per tutta l’area meridionale grazie alla sua posizione che la rende la “Perla del Tirreno”.
“La delegazione vibonese del Fai - dichiara la responsabile Teresa Saeli - vuole evidenziare questa piacevole novità ringraziando quanti hanno contribuito ma soprattutto invitando a meglio organizzarsi e programmarsi per la 9° edizione de “I Luoghi del Cuore”. Da qui, l’invito agli organi di stampa ad un incontro – venerdì 10 marzo alle ore 11.30 a Palazzo De Riso-Gagliardi – per avviare sin da ora una strategia comune. “Perché riuscire a entrare nella lista dei più votati “luoghi del cuore” – spiega il portavoce Maurizio Bonanno - è ormai un riconoscimento ambitissimo, perché permette di fare ascoltare ad amministratori e opinione pubblica la voce di chi vuole vedere protetta, recuperata e valorizzata l’Italia più bella ed a cui è legata la propria identità”. “La partecipazione collettiva al bene comune è un principio che il FAI condivide – conclude Teresa Saeli – e le Delegazioni, come la nostra, hanno il compito di fare nostre tutte le segnalazioni ricevute per sollecitare le istituzioni preposte affinché tengano in considerazione i luoghi che “muovono” il cuore dei cittadini”.
