In primo grado inflitti 69 anni di carcere. Nel frattempo, acquisiti agli atti anche i verbali del collaboratore di giustizia Moscato 

Il sostituto procuratore generale della Corte d'Appello di Catanzaro, Carlo Alessandro Modestino, al termine della requisitoria del processo nato dall'operazione "Black money" contro il clan Mancuso di Limbadi, ha chiesto alla Corte di confermare le 15 condanne inflitte in primo grado al termine del processo con rito abbreviato e di riformulare alcune assoluzioni concesse dal gup condannando gli imputati alle pene che erano state richieste dal pm Marisa Manzini in primo grado. Nel corso dell'udienza  sono state inoltre acquisite agli atti i verbali delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia vibonese Raffaele Moscato. Verbali già depositati nel processo con rito ordinario che si celebra in primo grado dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia. L'udienza riprenderà il  18 dicembre con gli interventi degli avvocati degli imputati che, avario titolo, rispondono di associazione mafiosa, estorsione, usura, detenzione abusiva di armi e riciclaggio, reati aggravati dalle modalità mafiose. In primo grado il gup di Catanzaro Maria Rosaria De Girolamo aveva inflitto complessivamente 69 anni e 6 mesi di reclusione rispetto agli 86 anni ed 8 mesi che erano stati chiesti dal pm Marisa Manzini.

Queste le singole richieste di pena: Antonio Maccarone (genero del boss Pantaleone Mancuso, cl. ’47, deceduto di recente in carcere) 5 anni e 6 mesi (assolto in primo grado); l’imprenditore vibonese Domenico De Lorenzo, 5 anni (assolto in primo grado); Nunzio Manuel Callà, 5 anni (assolto in primo grado). Queste le altre richieste di condanna (già inflitte con pari pena in primo grado): 8 anni e 7 mesi per Giovanni D’Aloi; 6 anni e 6 mesi Giuseppe Costantino; 5 anni e 6 mesi Fabio Costantino; 5 anni e 6 mesi Giuseppe Raguseo; 5 anni e 6 mesi Antonio Cuturello; 5 anni e 4 mesi Mario De Rito; 4 anni e 10 mesi Antonio Pantano; 5 anni e 5 mesi Francesco Tavella; 1 anno Antonio Campisi; 2 anni il commercialista di Catanzaro, Ercole Palasciano; 1 anno Giuseppe Ierace, anche lui commercialista di Catanzaro; 1 anno e 6 mesi Francesco L’Abbate, avvocato di Reggio Calabria, 2 anni e 10 mesi Domenico Musarella, di Campo Calabro (g.b.).