Tutto pronto per "La Sicilia e la Calabria delle donne-festival del genio femminile"
C'è grande attesa per la kermesse "La Sicilia e la Calabria delle donne-Festival del genio femminile", che coinvolgerà le due regioni con un calendario ricco di eventi. La manifestazione ha come protagonista il multiforme ingegno femminile, che spicca in vari ambiti: arte, matematica, letteratura, astronomia, politica, giornalismo, filosofia. L'intento è quello di divulgare e radicare nei territori le tante figure di donne vissute in Calabria e Sicilia fra medioevo e XXI secolo, cancellandone l’assenza e colmando le lacune di un ingiusto “vuoto di memoria”.
La presentazione ufficiale dell'evento avverrà lunedì presso la Camera dei Deputati, alla presenza della presidente della Commissione Cultura, Vittoria Casa. "“Ho subito pensato che fosse un’idea potenzialmente contagiosa-ha asserito Casa-. Il lato sorprendente è che il successo del progetto sia maturato nell’anno della pandemia, un periodo nel quale, giocoforza, c’è stata una forte limitazione alla realizzazione di eventi condivisi. Eppure, grazie alla ricchezza delle storie, all’impegno, alla voglia di svelare fatti, opere, vite che non stanno nei libri scolastici di storia, è andata proprio così. Per esperienza so che assistere a qualcosa che cresce dal basso, per iniziativa condivisa, è sempre molto complicato. Anche per questo ho dato il mio completo appoggio. Esistono migliaia e migliaia di storie che non conosciamo e che meritano di essere raccontate: storie spesso finite nell’oblio; storie di donne spesso negate, sminuite, mistificate. L’idea di “Fare la storia rifacendo la Storia” mi affascina e mi emoziona. È importante che questo sia fatto andando oltre il vittimismo, con la passione di chi conosce nel quotidiano il valore delle donne di Sicilia, di Calabria e d’Italia”.
Martedì il calendario di appuntamenti sarà presentato a Vibo Valentia, nella sala Consiliare: il sindaco, Maria Limardo, ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, concedendo il patrocinio gratuito nell’ambito delle manifestazioni “Vibo Capitale del Libro”. Nei successivi tre fine settimana, il festival toccherà, le provincie siciliane e calabresi.
Per la Calabria, il Festival, grazie all’assessore al Turismo Fausto Orsomarso, ha il patrocinio della Regione Calabria. Direttrice artistica è l’archeologa Mariangela Preta. Collabora uno staff composto da Mariarosaria Russo, Stefania Mancuso e Carmen Bellissimo. Per la Sicilia, il Festival, grazie all’assessore Alberto Samonà, ha il patrocinio dell’Assessorato ai Beni Culturali e Identità siciliana della Regione Siciliana. Le Direttrici artistiche sono Marinella Fiume, scrittrice e curatrice del dizionario “Siciliane”, e Fulvia Toscano, anima del festival NaxosLegge. Con loro collabora uno staff composto da Katia Di Blasi, Sakiko Chemi, Mariada Pansera e Giovanna Toscano. Collaboreranno all'iniziativa le case editrici Due case editrici Il Palindromo e LibrItalia.
"La Calabria delle donne-afferma la direttrice artistica Preta- ha dato una risposta straordinaria, di passione ed entusiasmo, unite a competenza, nella ricerca e scoperta di storie di donne, alcune delle quali sepolte. Grande partecipazione dei territori e anche di singole famiglie che hanno messo a disposizione testi inediti. Una identità ricostruita, per una Calabria diversa da quella proposta dalle consuete narrazioni”.
“Il nostro festival vuole essere una esortazione alla ricerca dell’altra metà dell’identità, quella che passa attraverso la storia delle donne che hanno fatto la Storia. Da ciò e per ciò la scelta di un coinvolgimento ‘dal basso’: i territori si raccontano, acquistano e restituiscono consapevolezza. La cifra, riteniamo, vincente, del nostro festival è questa ed è un invito al viaggio, tutto un altro viaggio” spiega Fulvia Toscano, direttrice artistica de “La Sicilia delle donne” insieme a Marinella Fiume, che a sua volta sottolinea: “Queste donne del Sud hanno pazienza e gambe lunghe, hanno saputo attendere, ma ora sono pronte a fare da apripista per tutte le altre di tutte le altre regioni d’Italia”.
