Tentanto omicidio dei carabinieri, ai domiciliari il presunto di boss di Zungri
Nell'aprile scorso, in località Monte Poro avrebbe tentato di investire due carabinieri in servizio nella zona forzando il posto di blocco
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro (presidente Giuseppe Valea, a latere Guerrieri, Rabbagliati) ha disposto gli arresti domiciliari per Giuseppe Antonio Accorinti, ritenuto dagli inquirenti il presunto boss di Zungri, tratto in arresto lo scorso aprile in località Monte Poro, allorquando l’Accorinti veniva rintracciato ad un posto di blocco dai carabinieri di Tropea.
Ai domiciliari. L’autovettura (a bordo della quale era trasportato Accorinti) avrebbe tentato di investire i carabinieri in servizio e pertanto l’Ufficio di Procura ha ritenuto di contestare l’ipotesi di tentato omicidio anche a carico dell’Accorinti. La difesa rappresentata dagli avvocati Francesco Sabatino e Francesco Stilo ha rappresentato ulteriori doglianze al Tribunale del Riesame il quale allo stato, pur non ritenendo di modificare il quadro indiziario, ha ritenuto affievolite le esigenze cautelari, disponendo per l’Accorinti gli arresti domiciliari.
