"Domani riapriranno le scuole della città di Vibo Valentia in assoluta sicurezza. I dati epidemiologici si sono assestati nella città e nella frazione di Piscopio" . E' quanto annunciato dal sindaco Maria Limardo nel corso di una conferenza stampa a palazzo Luigi Razza. Il primo cittadino ha rimarcato come la  decisione dell'amministrazione sia "in linea con la cornice nazionale, sia sul piano legislativo che giurisprudenziale. Le scuole elementari e medie devono essere in presenza. Questo per la disposizione di carattere nazionale".  Mentre gli studenti delle Superiori rimarranno a casa.

"Il presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì - rimarca ancora la Limardo - aveva disposto la sospensione delle attività in presenza. Un'ordinanza, giova qui ricordarlo, che è stata sospesa dal Tar e che  ha imposto la riapertura delle scuole. Spirlì ha fatto appello al Consiglio di Stato che si è espresso negli stessi termini del Tar. Le scuole, quindi, devono riaprire in presenza. Anche la mia ordinanza di sospensione delle attività scolastiche in presenza è stata impugnata da un gruppo di genitori che hanno ottenuto dal Tar la sospensione della stessa imponendomi, nei fatti, di riaprire le scuole. Questo - conclude la Limardo - è  il quadro nel quale sono stata obbligata a muovermi. Al momento ci ritroviamo solo con il focolaio della frazione Piscopio. In città, invece, la situazione è rientrata nella norma. Insomma, la situazione epidemiologica non desta allarme tale da imporre con una mia ulteriore ordinanza la chiusura delle scuole. La riapertura è stata possibile anche grazie ai laboratori Salus e Nusdeo che hanno effettuato i tamponi rapidi screenando una elevatissima popolazione scolastica (l’adesione è stata del 75.23%)". Gli alunni di Piscopio potranno recarsi a scuola previa autocertificazione firmata dai genitori. 

Per Franca Falduto, assessore all’Istruzione, "dobbiamo guardare avanti e valorizzare quanto ci ha insegnato questa pandemia: la Scuola si è rivelata decisamente la più importante infrastruttura sociale su cui si regge la comunità e, ancor di più si è scoperto che gli studenti amano la loro scuola e la vita che in essa si svolge ma, contestualmente, hanno dimostrato di saper progredire con la Dad insieme agli insegnanti ed alle famiglie perché come ci ha insegnato Darwin la specie più intelligente non è la più forte, ma quella che si adatta al cambiamento e quello che stiamo vivendo è davvero epocale".

Giorgia Ballanti della Salus Mangialavori, ha chiarito: “I risultati dello screening sono confortanti. I collaboratori scolastici hanno lavorato instancabilmente con grande spirito di servizio con Cri, Protezione Civile e Agriambiente. Ringrazio le famiglie e ai bambini protagonisti che si sono comportati meglio di tutti. A scuola i controlli sono rigidi e ferrei. A questo punto proviamo a tornare alla normalità in modo graduale”. E Pacetti (Nusdeo Sas)  ha rimarcato: “Abbiamo fatto la nostra parte in un momento difficile. Vogliamo ancora collaborare con Asp e sindaco al fine di avere contezza dell’entità del problema”. Per Capria, invece, si tratta di una “ripresa in continuità”.

Per Maria Salvia, a capo dell'I.C. Amerigo Vespucci di Vibo Marina, invece, la “scuola in presenza è insostituibile ma è arrivato il momento di pacificate animi. Questa contrapposizione fuori dalle regole della buona educazione fa malissimo ai nostri alunni. Nessuno, poi, può darci la sicurezza assoluta. Rimbocchiamoci le maniche per non cadere nell’ansia e nelle paure. A tal proposito il Ministero ha dato ad ogni scuola la possibilità di avere psicologo”.

Eleonora Rombolà, dirigente scolastico dell'IC Garibaldi Buccarelli, dal canto suo, ha detto: “C’è stato uno straordinario impegno dei laboratori della città, del sindaco e dell’amministrazione che ci accompagnano dall'inizio, ossia dalla scorsa estate. Ora si chiede alle scuole di garantire quello che non è garantibile in alcun luogo del mondo. Chiediamo, quindi, uno straordinario impegno alle famiglie. Bisognerà assolutamente evitare assembramenti nella scuola”. Poi l’appello ai genitori: “Se i bambini hanno sintomi influenzali teneteli a casa”.

Mimma Cacciatore, I.C. Don Bosco, ha aggiunto: “La scienza esatta non ce l'ha nessuno e certamente le lacerazioni non giovano di sicuro” Per la preside Tizia Furlano, infine,  “un plauso va agli organizzatori dello screening. Mi aspettavo file e assembramenti, invece c'è stato un grande ordine. Non possiamo lasciare più i bambini a casa se non ci sono condizioni estreme. I nostri piccoli sono tutti seduti ai banchi con mascherine e igienizzanti. Se le rispettiamo tutti le regole sarà una buona ripartenza e la riapertura dalla scuola significa ripartire dalla vita social dei nostri figli”.

Screening. Dei 2764 bambini (sui 3.674 totali) che frequentano le scuole delle città capoluogo e che si sono sottoposti ai tamponi, due soli sono risultati positivi al test.