Grave aggressione in Calabria, mandibola rotta per un allenatore
Giuseppe Morfù, ex calciatore professionista e attuale allenatore di calcio, è stato vittima di una violenta aggressione ieri presso la scuola calcio di contrada Frasso, a Corigliano Rossano. L’episodio, secondo le ricostruzioni, sarebbe nato da un diverbio con un genitore insoddisfatto della posizione assegnata al figlio durante un allenamento.
La situazione è rapidamente degenerata: il genitore avrebbe sferrato un pugno in faccia a Morfù, seguito da calci e altri colpi, causandogli gravi lesioni. L’allenatore ha riportato la frattura della mandibola e una prognosi di 25 giorni. Nei prossimi giorni, Morfù presenterà formale denuncia ai carabinieri.
Giuseppe Morfù è una figura ben nota nel panorama calcistico regionale e nazionale. Dopo una brillante carriera da giocatore, si è dedicato all’allenamento, collaborando con diverse realtà, tra cui l’ASD Academy Rossano, affiliata all’Avellino.
La notizia dell’aggressione ha suscitato forte indignazione nella comunità locale e nel mondo dello sport. L’episodio evidenzia la crescente tensione che talvolta caratterizza il rapporto tra genitori e operatori sportivi, e sottolinea l’urgenza di garantire maggiore tutela per chi lavora nell’educazione sportiva dei giovani.
Le autorità stanno indagando sull’accaduto, mentre la comunità si stringe attorno a Giuseppe Morfù, condannando con fermezza ogni forma di violenza nel contesto sportivo e educativo.
