Sicurezza sui luoghi di lavoro e salute dei dipendenti calpestate: blitz dei Carabinieri nel Vibonese
Sette imprenditori denunciati. Gli ispettori dell'Arma accertano l'assenza di presidi di primo soccorso la mancata formazione del personale e l'omessa sorveglianza sanitaria
Prosegue senza sosta l’attività di contrasto al lavoro sommerso ed al mancato rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia e del Nucleo Ispettorato del Lavoro del capoluogo
Nel corso di una mirata campagna di controlli condotta con il supporto delle Stazioni Carabinieri di Serra San Bruno, Arena, Tropea, Spilinga, Joppolo, Sant’Onofrio, Briatico, Pizzo e Vibo Marina sono state ispezionate diverse attività operanti nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura, della ristorazione e del commercio distribuite sull’intero territorio provinciale dal litorale all’entroterra montano
Nel corso delle verifiche i militari del NIL hanno riscontrato numerose e gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro tra cui spiccano l’assenza totale dei presidi di primo soccorso, l’omessa formazione del personale sui rischi professionali e l’inosservanza degli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori
Gli accertamenti eseguiti hanno consentito di rilevare irregolarità complessive in tutte le undici aziende controllate e in particolare su quarantasei posizioni lavorative esaminate ben ventuno sono risultate irregolari di cui otto completamente in nero e quindi prive di qualsiasi tutela contrattuale e previdenziale oltre che delle necessarie garanzie di incolumità
L’attività ispettiva ha determinato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia di sette imprenditori ritenuti responsabili allo stato degli accertamenti delle violazioni riscontrate sia sulla sicurezza sia sul versante giuslavoristico
Contestualmente è stato adottato il provvedimento di sospensione con la sanzione aggiuntiva di duemilacinquecento euro oltre ai tremilanovecento euro per ciascun lavoratore in nero nei confronti di quattro attività imprenditoriali rispettivamente un cantiere edile, un’impresa agricola, un esercizio commerciale ed un’attività di ristorazione proprio per l'impiego di personale non registrato
Le violazioni accertate hanno comportato l’elevazione di ammende e sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a cinquantamila euro di cui oltre dodicimila euro di ammende penali legate alle carenze sulla sicurezza ed oltre quarantamila euro di sanzioni amministrative
