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Si è concluso con una condanna a tre anni di reclusione un caso di stalking e tentata violenza sessuale aggravata ai danni di una giovane commessa del capoluogo calabrese. Il Tribunale ha riconosciuto colpevole un 31enne di origine straniera, ritenuto responsabile di una serie di condotte persecutorie iniziate alla fine del 2024.

Secondo quanto emerso nel corso del processo, l’uomo avrebbe perseguitato la vittima con appostamenti fuori dal luogo di lavoro, pedinamenti fino a casa e avances sempre più esplicite, generando nella donna un grave stato di ansia e costringendola a modificare le proprie abitudini quotidiane.

L’episodio più grave risale al 15 dicembre scorso, quando l’imputato si sarebbe introdotto nel negozio approfittando dell’assenza di altre persone, minacciando la donna con una forchetta e pronunciando frasi a sfondo sessuale ("Io e te dobbiamo scopare"). Le intimidazioni sarebbero proseguite anche il giorno successivo.

Dopo la denuncia, il 20 dicembre era scattato l’arresto con custodia cautelare in carcere. Le indagini, basate su testimonianze e riscontri di polizia, hanno portato al giudizio immediato e alla condanna.

Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto pene accessorie con limitazioni dei diritti civili per cinque anni e riconosciuto alla vittima il diritto al risarcimento dei danni, con una prima liquidazione per le spese legali.