Prima la picchia, poi pubblica la foto della moglie nuda sul profilo WhatsApp. A processo per «revenge porn»  è finito un 50enne, i fatti contestati dalla Procura di Arezzo.

A sostenere l'accusa il pm Bernardo Albergotti: tutto avrebbe avuto origine, stando a quanto emerso in aula, dal rifiuto opposto dalla moglie ad un rapporto sessuale. L’uomo avrebbe picchiato e minacciato di morte la moglie che per risposta lo avrebbe buttato fuori di casa.

La donna, dopo giorni dopo, avrebbe notato una sua foto sullo stato WhatsApp del marito sporgendo denuncia. L’udienza che ha ricostruito il caso è stata aggiornata al prossimo febbraio per la discussione e la decisione.