Mascherine al chiuso dall'1 maggio: dove resta l'obbligo. Speranza frena
La cautela di Speranza e la sicurezza di Costa. Ministro e Sottosegretario alla Salute procedono a due velocità sulla strada che porta all'addio alle mascherine al chiuso dall'1 maggio. "Il 30 aprile finisce l'obbligo di utilizzo" dei dispositivi di protezione, dice Costa. "Credo che dopo due anni di pandemia, regole e restrizioni, ci sia consapevolezza maggiore da parte dei cittadini", aggiunge. Ben più cauto Speranza che parla di decisione finale che sarà presa "la prossima settimana" e "dopo un confronto con la comunità scientifica". L'orientamento del Governo è quello di abbandonare l'obbligo del dispositivo al chiuso, salvo alcune eccezioni. Ma gli esperti in proposito sono divisi, tra un Pregliasco che definisce "assolutamente consigliabile" mantenere la prescrizione e un Bassetti che la ritiene "fuori dal mondo". Per Speranza "la voce dei medici è importate e va ascoltata. Ora dobbiamo sviluppare il nostro confronto politico. Io tradizionalmente sono dell'idea che più si tiene impianto di precauzione è più si contiene la pandemia che è ancora in corso, come ci dicono i numeri. Siamo fuori dall'emergenza grazie ai vaccini, ma non siamo fuori dalla pandemia", il monito del ministro.
Qualcosa a maggio cambierà, è certo. Circolano da giorni diverse indiscrezioni su quella che potrebbe essere la mediazione dell'esecutivo. Costa spinge per passare "da un obbligo a una raccomandazione", ma si allinea su quelli che dovrebbero essere i casi in cui resterà la mascherina al chiuso. La sensazione è che la partita non sia del tutto chiusa e che dall'andamento di contagi e ospedalizzazioni possano scaturire alcune sorprese dell'ultimo minuto.
