I locali avrebbero dovuto essere sgomberati già nel mese di agosto. Invece, per via degli ultimi arrivi, nuovi migranti si sono aggiunti a quelli che già occupavano la struttura

Un palazzetto dello sport trasformato in un centro di accoglienza. Un ghetto nel quale si trovano "stipati" da settimane decine di baby migranti. La situazione sociale è esplosiva a Vibo Marina. Gli sbarchi di questa estate hanno destato tensione tra gli abitanti e il Comune sta valutando una serie di ipotesi dopo il mancato trasferimento nel palazzetto del Poro. Tra le altre, quella di condurre i migranti in una struttura più idonea da individuare sul territorio. Magari a Bivona, o chissà dove!

Locali inadeguati. La situazione, ad ogni modo, è sempre meno sostenibile. I locali avrebbero dovuto essere sgomberati già nel mese di agosto. Invece, per via degli ultimi arrivi, nuovi migranti si sono aggiunti a quelli che già occupavano il Palazzetto. E sale l'insofferenza dei cittadini. "Non è una questione di razzismo - dichiarano alcuni alla Gazzetta del Sud - ma di diritti usurpati ai nostri ragazzi che non hanno dopo la scuola un luogo in cui praticare attività sportive".

Il disagio dei migranti. Il tutto senza considerare il disagio vissuto dagli stranieri racchiusi in una stanza umida che diventerà anche fredda con l'arrivo della stagione invernale: "Ma com'è venuto in mente al sindaco - hanno attaccato i cittadini - di sistemare i ragazzi in un luogo caldo d'estate e gelido d'inverno?". Insomma, un modo singolare di fare accoglienza.

Le lamentele delle famiglie. Sul piede di guerra pure i genitori dei ragazzi che hanno raggiunto traguardi notevoli nelle discipline sportive. Tutti pronti a fare barricate se il Comune non restituirà presto il Palazzetto alla comunità. Per i primi giorni di ottobre starebbero pensando ad una forma di protesta prima che si chiudano le iscrizioni alla società "Vibo calcio  a cinque" che al momento resta in silenzio e pur subendo le maggiori perdite continua a rimanere in silenzio...E la domanda sorge spontanea: perchè la società rimane con la bocca chiusa? Presto l'ardua sentenza...