Regionali, Nesci (M5S) "boccia" il professore Aiello e rilancia: "Io la candidata ideale"
Il Movimento Cinque Stelle calabrese è sempre più nel caos. A destabilizzare gli equilibri interni del grillismo calabrese è sempre lei: la deputata vibonese Dalila Nesci. La parlamentare tropeana, in un’intervista rilasciata a “il Quotidiano del Sud”, “boccia” senza mezzi termini la candidatura del docente Unical Francesco Aiello. Anzi, rilancia l’ipotesi di una candidatura interna, dal marcato profilo politico. Meglio ancora se quel candidato fosse proprio Dalila Nesci.
Il no ad Aiello. “Se il nome del professore Aiello – scrive la Nesci sul suo profilo - sarà sottoposto a ratifica sulla piattaforma Rousseau io voterò NO. Apriamo un dialogo serio e rapido guidato da una figura autorevole del MoVimento 5 Stelle che garantisca i nostri valori con tutte le forze pulite e trasversali della Calabria, a partire dalla Sinistra sui temi. C’è assurda o voluta ambiguità che ci sta portando ad un suicidio politico”.
Le critiche a Di Maio e Grillo. Quindi, l’affondo ai vertici del Movimento: “Ci sono due linee politiche dettate da due capi Grillo&DiMaio. Uno parla di progetti alti con la sinistra mentre l’altro cambia idea il giorno dopo il risultato delll’Umbria. Nel frattempo, però, continuano a dire di essere d’accordo su tutto”.
Quindi, l’appello: “Mi rivolgo ai miei colleghi parlamentari del MoVimento, ai nostri consiglieri comunali, ai nostri attivisti e simpatizzanti e a chi ci ha votato in questi anni. La possibilità e la responsabilità di indirizzare il corso storico-politico calabrese non ce l’avremo mai più. Il nostro elettorato ci punirà se avanzeremo una proposta non convincente e non aderente alle sfide del tempo. Mi chiedo chi dei Portavoce o del M5S conosca il professore Aiello tanto da farsi garante della sua figura ed esporlo all’elettorato chiedendo voti per lui. Ritengo che una forza politica che sostiene un candidato presidente, significa che sta garantendo per il suo percorso politico e per l’indirizzo che nel consiglio regionale seguirà. Chi è il garante di questa operazione fra voi? L’elettorato e noi tutti dobbiamo saperlo. Questa operazione-Aiello mi pare politicamente incomprensibile”.
Ecco il perché: “Non rappresenta l’anima del M5S. Infatti, non è una figura aderente al percorso delle battaglie politiche che il MoVimento 5 Stelle ha intrapreso con coraggio sin dal 2013 in Calabria. Non rappresenta neanche una figura che strizza l’occhio alle forze sane di sinistra. Infatti, Aiello non ha avuto remora alcuna nell’offrire pubblicamente il suo fianco ed il suo contributo ad un Oliverio già fallimentare e già travolto da scandali ed inadeguatezze. Ricordo che oggi il presidente uscente Oliverio non lo vuole nemmeno il Pd, neanche regalato. Stanti così le cose, non reggerebbe neanche l’argomento di allearsi a sinistra per rafforzare il governo centrale. Si dice che rappresenti il “civismo”. Ma qual è la galassia di civismo che lo sostiene in Calabria? Perché se esiste, ancora oggi non si è fatta sentire a suo sostegno. E se venisse eletto, magari come capolista di una sua lista civica: chi ci garantisce che porterà avanti le battaglie del M5S? Non vorrei che ci rinnegasse il giorno dopo aver cavalcato il M5S per raccattare voti. Spero che qualcuno con più acume di me mi spieghi, punto per punto, questa operazione politica che il M5S calabrese sta intraprendendo”.
Infine, le critiche al fondatore Peppe Grillo: “Ieri Beppe ci ha detto di “non rompere i coglioni”. Ma lui non sa o fa finta di non sapere che vivendo In questi territori ho dovuto essere per forza una “rompicoglioni” perché qui per sopravvivere, per resistere, per combattere per diritti e servizi essenziali -che in altre parti d'Italia (tipo al nord dove vive lui) sono garantiti- bisogna essere per forza una “rompicoglioni”. Ognuno è quello che è sempre stato. Nonostante le tue offese, in questa fase, concordo con la tua visione caro Beppe e ti dico apriamo un dialogo serio e rapido guidato da una figura autorevole del MoVimento 5 Stelle che garantisca i nostri valori con tutte le forze pulite e trasversali della Calabria, a partire dalla Sinistra sui temi. Avere idee, in tempi difficili è una risorsa. Avere paura, in tempi incerti è un demerito. Coraggio, la faccia pulita della Calabria deve ritrovarsi e fare uno sforzo di comunione”.
L'auto candidatura. Al “Quotidiano”, invece, Dalila Nesci ribadisce: “Io vado avanti, ma non per ambizione personale ma per un semplice ragionamento politico che non faccio da ora, ma da giugno scorso quando ho proposto la mia candidatura perché ho capito che c’era qualcosa che non andava”.
