Lamezia, Fondazione Terina: lavoratori sul piede di guerra
Con un durissima nota annunciano lo stato d'agitazione i dipendenti della Fondazione che chiedono il pagamento delle sette mensilità arretrate. "La Regione - attaccano - ci ha abbandonato".
Ormai esasperati per il mancato pagamento di sette mensilità arretrate, i dipendenti della Fondazione Terina si scagliano contro la Regione Calabria. "Ha deciso – annunciano in una nota firmata dai rappresentanti delle sigle sindacali e dagli stessi lavoratori – di abbandonarci e lo ha fatto nel peggiore dei modi attraverso un inganno (l'ennesimo) che non mancheranno di denunciare anche in forma clamorosa".
Stato di agitazione. “Stremati da 7 mensilità arretrate - affermano i dipendenti - con l’ottava in corso di maturazione, e per di più sotto il periodo delle festività, ci vediamo costretti ad annunziare l’ennesimo stato di agitazione. Questa volta però non ci sarà nessun tavolo istituzionale a farci desistere. Siamo reduci da iniziative istituzionali risoltesi nel nulla, vogliamo fatti. E stipendi! La Regione ci aveva garantito che avrebbe attuato la norma della legge (la n. 24 del 2013) che prevede una riforma razionale e giusta per i lavoratori. Invece, dopo 32 mesi dall’entrata in vigore di quel provvedimento, mobilitazioni, denunce, interrogazioni parlamentari e consiliari, un consiglio comunale aperto della città di Lamezia, la giunta Oliverio continua ad umiliare 40 lavoratori, i quali forse sono troppo pochi per destare attenzione e per meritare dignità. L’unica “riforma” che gli esecutivi attuano è quella di nominare presidenti e commissari, di fatto, senza poteri e senza risorse".
