C'è un pericoloso mistero su cui stanno cercando di far luce le Procure di Reggio Calabria e Palermo. Come riporta il Fatto Quotidiano, infatti, il boss della 'ndrangheta Gregorio Bellocco meno di un mese fa, l'1 giugno, subito dopo la scarcerazione di Giovanni Brusca, durante l'ora di socialità concessa ai detenuti al 41 bis nel carcere di Opera a Milano dice: “Anche il giudice Di Matteo lo ammazzano. Gli hanno già dato la sentenza”.

Le parole pronunciate da Bellocco pesano perchè sembrano non avere un apparente motivo. Dopo averle dette tace subito perché incrocia un agente che, però, riesce a sentire quelle frasi e fa rapporto ai suoi superiori. Le stranezze vengono ben definite dalle domande che si pone il giornalista Giuseppe Pipitone: "Le notizie relative al piano di morte di Cosa Nostra per colpire Nino Di Matteo, infatti, risalgono al 2014: perché dunque l’uomo della ’ndrangheta ne parla ora, sette anni dopo? Ha per caso avuto qualche novità dall’esterno? Di Matteo, tra l’altro, non aveva rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sulla scarcerazione di Brusca: perché quindi Bellocco pronuncia quelle frasi sul consigliere del Csm?".