Pugno duro contro la violenza: braccialetto antistalking per un uomo a Vibo
Il Tribunale impone il divieto di avvicinamento all'indagato per le presunte lesioni all'ex compagna. Dovrà restare ad almeno un chilometro dalla donna con l'obbligo del dispositivo antistalking
Tolleranza zero contro la violenza sulle donne nel vibonese. Il Tribunale cittadino ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di G.P., indagato con l'accusa di lesioni personali ai danni della sua ex compagna.
Il provvedimento, siglato lo scorso 10 marzo 2026, stabilisce una perimetrazione ferrea per la tutela della vittima. L'uomo dovrà infatti osservare il divieto di avvicinamento, mantenendo una distanza minima di 1.000 metri dalla persona offesa e da tutti i luoghi che quest'ultima frequenta abitualmente per ragioni personali, sociali o lavorative.
La misura disposta dal giudice non si limita alla distanza fisica. All'uomo è stato fatto divieto assoluto di comunicare con la donna attraverso qualsiasi mezzo: sono preclusi i contatti diretti, le telefonate, i messaggi e ogni interazione tramite social network o strumenti telematici.
Per assicurare l'efficacia del provvedimento e scongiurare rischi di reiterazione o contatti improvvisi, il magistrato ha ordinato l'applicazione del controllo elettronico. L'indagato sarà monitorato tramite un dispositivo antistalking (braccialetto elettronico), che segnalerà tempestivamente alle Forze dell'Ordine ogni eventuale violazione del raggio di distanza imposto.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, proseguono per ricostruire l'esatta dinamica degli episodi contestati e cristallizzare il quadro probatorio a carico dell'uomo.
