La tensione politica degli ultimi giorni si stempera in una serie di decisioni che sembrano aver finalmente dato forma definitiva alla nuova Giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto. Il Presidente è ormai alla stretta finale per completare l'esecutivo del suo secondo mandato, chiudendo un lungo capitolo di trattative, in particolare con la Lega.

Il nodo principale, che vedeva contrapposti il governatore e il commissario leghista Filippo Mancuso, sarebbe stato sciolto con una vittoria del "pressing" presidenziale: Mancuso entrerà in Giunta con il ruolo di assessore, e le voci lo indicano come probabile vicepresidente della Regione.

Vicepresidenza e consiglio regionale: il domino degli incarichi

L'assegnazione della Vicepresidenza, come previsto, ha avuto un impatto diretto sull'altro ruolo cruciale: la Presidenza del Consiglio Regionale. Questa poltrona andrà, salvo sorprese, a Salvatore Cirillo, espressione dell'area reggina e forte del sostegno del coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro.

Occhiuto ha inoltre messo a punto gli incastri relativi alla rappresentanza femminile, fondamentale per l'equilibrio politico: si prevede l'ingresso di due donne, una in quota Noi Moderati e l'altra scelta direttamente dal Presidente, proveniente anch'essa dalla provincia di Reggio Calabria.

Conferme e nuovi ingressi: i nomi già ufficiali

Sono state intanto blindate le posizioni di alcuni esponenti di spicco della maggioranza. Punti fermi della nuova squadra sono: Gianluca Gallo (Forza Italia), Giovanni Calabrese (Fratelli d’Italia), Antonio Montuoro (Fratelli d’Italia). Calabrese e Montuoro sono stati ufficializzati come assessori proprio questa mattina, nel corso di un evento a Catanzaro che celebrava i tre anni di governo Meloni.

Il possibile allargamento e il ritorno di un tecnico di peso

Lo schema di distribuzione iniziale delle deleghe, che prevedeva tre assessori per l'area Forza Italia/Lista Occhiuto, due per Fratelli d’Italia, uno per la Lega e uno per Noi Moderati, è destinato a subire un allargamento.

L’esecutivo, infatti, è proiettato verso i nove componenti, con l'ingresso di un secondo assessore leghista (un punto concordato con Matteo Salvini) e un ulteriore esponente riconducibile a Forza Italia o alla lista del Presidente.

Un elemento di grande interesse è la possibile nomina di Marcello Minenna a Capo di Gabinetto del presidente. Se Minenna accettasse l’incarico, il presidente Occhiuto avrebbe la possibilità di liberare un'ulteriore casella in Giunta, consentendo un ulteriore innesto nella squadra politica.