Novità nel procedimento “Rinascita-Scott” relativo alla 'ndrangheta vibonese. Vincenzo Mantella, imputato nel filone abbreviato del processo, era destinatario di un’ordinanza che prevedeva l’applicazione di misure cautelari non custodiali, consistenti nell’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di allontanamento dalle ore 20.30 alle ore 6.00.

Il provvedimento era stato emesso in seguito alla declaratoria di decorrenza del termine di fase e alla rimessione in libertà dell’imputato, a seguito dell’annullamento con rinvio deciso dalla Corte Suprema di Cassazione – VI sezione penale, con sentenza depositata il 23 maggio 2025 nel procedimento n. 2788/25 RG e relativa alla sentenza n. 2682/23 della Corte d’Appello di Catanzaro – Terza Sezione Penale.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Sabatino e Brancia, aveva impugnato la misura cautelare, ritenendola illegittima. Accogliendo il ricorso, il Tribunale di Catanzaro – II Sezione Penale ha disposto l’annullamento dell’obbligo di dimora, riconoscendo la fondatezza delle argomentazioni dei legali dell’imputato. Mantella, quindi, è tornato totalmente libero.

Lo stesso, però, dovrà ora affrontare il processo nel grado di rinvio disposto dalla Cassazione, con le accuse di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, nel contesto dell’operazione “Rinascita-Scott”, che ha visto coinvolti numerosi indagati legati alla criminalità organizzata calabrese.