Il bilancio di un anno di attività del Comandante Generale dei Carabinieri Teo Luzi
Il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Teo Luzi, in una lunga, intervista a Fanpage.it, ha evidenziato come è cambiato il mondo della criminalità durante e dopo la pandemia da Covid 19, accendendo i fari, se ancora ce ne fosse bisogno si fenomeni dei femminicidi, della cyber sicurezza, e sull’ambiente.
In base ai dati statistici sono diminuiti i reati predatori come furti, rapine o reati similari a causa delle limitazioni dei contatti interpersonali e della mobilità, per lo stesso motivo, d’altra parte, sono aumentati gli atti di violenza all’interno delle mura domestiche dovuti ad una maggiore conflittualità accentuata dalla convivenza forzata in alcuni casi in ambienti piccoli e non propriamente adatti per passarci mesi interi senza mai poter “evadere”.
In questo periodo sono anche cresciuti in modo esponenziale i reati informatici nelle loro diverse sfaccettature. Secondo il comandante generale dei Carabinieri l’Arma si è attivata sia dal punto di vista preventivo con il pattugliamento del web, scandagliandolo secondo certi parametri, soprattutto il cosiddetto dark web, andando alla ricerca di situazioni che possano in un certo qual modo essere pericolose, nello stesso modo in cui i militari fanno il pattugliamento sulle strade, poi si passa alla fase delle indagini che possono sia partire “motu proprio” dalla scoperta di alcuni reati non segnalati, che da denunce vere e proprie fatte dai cittadini. Particolarmente attenzionati sono i reati che possono scaturire dall’uso delle cripto valute, le mafie di oggi sono di tipo essenzialmente economico, con una facciata “Pulita” adatta a fare business ed economia. Sono mafie silenti ma altrettanto pericolose.
Il Generale Luzi ha anche fatto un primo bilancio, a 18 mesi dalla sua nomina, su quelli che sono i reati ambientali visto che la protezione dell’ambiente era tra gli obiettivi principali del suo mandato. Dal 2016 con il Decreto legislativo “Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato” è stato istituito il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, dal quale dipendono reparti dedicati all’espletamento di compiti particolari e di elevata specializzazione in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare.
“In Italia – ha affermato il Comandante Generale - abbiamo questo gruppo di Carabinieri che sono poco meno di 7mila, che si interessano di tutela del nostro Paese. Lo fanno in maniera altamente professionale, soprattutto pensando alla prevenzione, il che significa conservare la biodiversità per come è oggi in Italia. È la Carta costituzionale ad aver introdotto questo principio di tutela degli ecosistemi nell'interesse delle future generazioni. Abbiamo chiuso un accordo con l'Unesco – aggiunge - per fornire personale laddove ci sono delle esigenze di crisi, ne chiuderemo un altro fra qualche settimana con la Fao per dare un contributo laddove ci sono degli interessi sulla desertificazione o per la coltivazione di prodotti primari a livello alimentare e a breve un altro anche con l'Onu per la costituzione di un centro di eccellenza a Sabaudia dove formare personale delle varie comunità che ce lo chiedono in materia ambientale".
