Danneggiata la sede di Fratelli d'Italia: lo sdegno della politica
Danneggiata la sede di Fratelli d'Italia di Catanzaro. L'episodio è stato denunciato alla polizia che ha immediatamente avviato le indagini per risalire ai responsabili dell'atto vandalico. La sede di FdI si trova nel centro storico della città, all’interno di Galleria Mancuso a Catanzaro.
Secondo quanto si è appreso, sono state danneggiate le insegne, sono state apposte scritte ingiuriose e strappati i manifesti affissi all'ingresso, alcuni dei quali ritraggono Wanda Ferro, sottosegretario all'Interno e coordinatrice regionale di Fratelli d'Italia.
"Nell’attesa che l’attività investigativa faccia luce rispetto ai fatti che hanno registrato il danneggiamento delle insegne della nostra sede, non possiamo che condannare un gesto che può essere qualificato semplicemente come vile, contrario alle regole della democrazia ma soprattutto figlio di un clima di odio che alcune parti politiche non riescono a condannare ed in alcuni casi addirittura alimentano attraverso dichiarazioni incendiarie. Sia che si tratti di una semplice ragazzata o di un gesto di intolleranza politica, l’atto vandalico alla sede di Fratelli d’Italia Catanzaro arriva infatti dopo numerosi gesti offensivi verso le sedi del partito sparse su tutto il territorio nazionale così come agli episodi di attacchi ai banchetti di militanti o ai giovani che, attraverso le associazioni politiche di destra, operano all’interno delle università. Da diverso tempo, a livello nazionale così come sui territori, registriamo la volontà da parte di alcuni di sollecitare l’odio ideologico. Sono ormai ben visibili le avvisaglie rispetto ad una certa “nostalgia” degli anni settanta. Anni bui e di piombo nei quali tanti ragazzi hanno perso la vita per le strade delle città italiane. Occorre rigettare al mittente queste provocazioni e ogni tentativo di riportare indietro le lancette della storia. Per questo ci aspettiamo che tutte le forze che si dicono democratiche in città sappiano mandare un messaggio chiaro rispetto alla tutela della libertà per tutti di poter esprimere il proprio pensiero politico".
