Anche nella città di Vibo Valentia  nasce il Comitato per il NO alla riforma Costituzionale Boschi in vista del Referendum confermativo che si terrà nel mese di ottobre. Lo rendono noto Daniele Armellino, Carmen Cutrullà, Mariasophia Falcone, Valentino Mazzeo, Giuseppe Nicolino, Francesco Pacilè, Danilo Tucci. "Siamo felici di annunciare la nascita di un Comitato per il NO alla riforma Costituzionale Boschi in vista del Referendum confermativo che si terrà nel mese di ottobre - spiegano in una nota -. Un Comitato che si riconosce pienamente nel manifesto dei 56 costituzionalisti e che fa riferimento alle attività nazionali del Coordinamento di Democrazia Costituzionale. Il nostro è un Comitato che va oltre i partiti e che ha come obbiettivo quello di costruire condivisioni e cooperazioni con la parte attiva della città che si riconosce nella Costituzione repubblicana e nei valori dell’antifascismo. La riforma Costituzionale Boschi è stata approvata dal Parlamento a colpi di maggioranza senza una reale condivisione e una apertura al dialogo con le opposizioni, una riforma quindi dettata dal governo Renzi , con un potere esecutivo che ha messo i piedi in faccia al potere legislativo. Con il nuovo art.117 questa riforma va a svuotare definitivamente i poteri e le competenze regionali e degli enti locali, il tutto passa nuovamente in mano ad uno Stato accentratore e sempre più lontano dai cittadini, mentre in tutti gli altri Paesi europei è in atto da moltissimi anni un processo di federalizzazione e responsabilizzazione delle autonomie locali. Ciò che allarma di più è il combinato tra questa riforma e la legge elettorale “Italicum”, potenzialmente questo combinato alle prossime elezioni Politiche potrebbe consegnarci una maggioranza bulgara e un Presidente del Consiglio senza controlli e frizioni, un pò come accade nelle forme di premierato assoluto dove c’è una personalizzazione del potere. Un sistema, quello dell’Italicum, iper-maggioritario che metterebbe definitivamente in crisi la democrazia rappresentativa, con un 52% dei prossimi deputati che saranno nuovamente nominati dai partiti politici poiché eletti attraverso un sistema bloccato. Questi e molti altri motivi, che spiegheremo in una apposita conferenza stampa nei prossimi giorni, ci hanno indotto ha costituire il Comitato del No, questi i primi promotori: Daniele Armellino, Carmen Cutrullà, Mariasophia Falcone, Valentino Mazzeo, Giuseppe Nicolino, Francesco Pacilè, Danilo Tucci.

Sarà costruita a breve una apposita pagina Facebook, per aderire al comitato e ulteriori informazioni: [email protected]