Sarà inaugurato il 13 aprile alle 15.30, nella Sala consiliare del Comune di Mileto, il progetto “Corsi gratuiti di lingua italiana per migranti”, promosso dal Comitato di Tropea della Società Dante Alighieri in collaborazione con la sede centrale di Roma. L’iniziativa si inserisce nel programma nazionale della rete dei Comitati italiani della Società Dante Alighieri ed è ispirata a un’idea del presidente Andrea Riccardi.

Il progetto punta a favorire inclusione e integrazione delle persone migranti, valorizzando l’apprendimento della lingua italiana come strumento di comunicazione e partecipazione alla vita sociale del Paese. Nel Vibonese, l’iniziativa trova una concreta attuazione grazie al lavoro del Comitato Dante di Tropea, da sempre attento alle dinamiche sociali del territorio.

Sono stati attivati due corsi di lingua italiana articolati in moduli da 40 ore, che integrano lo studio della lingua e della cultura italiana con temi di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole. Il percorso prevede anche uscite didattiche sul territorio, finalizzate a favorire l’inserimento nel tessuto cittadino e l’autonomia dei partecipanti nell’accesso ai servizi.

I destinatari sono 40 migranti provenienti da diverse aree del mondo, tra cui Nord Africa, America del Sud, Pakistan e Afghanistan, a testimonianza della forte dimensione interculturale del progetto. Le lezioni si svolgeranno presso la Casa della Cultura, messa a disposizione dall’Amministrazione comunale, con la guida delle docenti Teresa Pipita, Cinzica Braccio e Valentina Roscioni, coordinate dalla responsabile Sabina Schiavello.

All’evento di presentazione interverranno il sindaco di Mileto Salvatore Giordano, la presidente del Comitato Dante di Tropea Titti Rando, la responsabile nazionale del progetto Raffaella Fiorani e altri rappresentanti istituzionali, tra cui il presidente della Provincia Corrado L’Andolina.

Il Comitato Dante di Tropea si conferma così presidio culturale e sociale nel Vibonese, in linea con la missione della Società Dante Alighieri: promuovere la lingua e la cultura italiana come strumenti di dialogo, inclusione e pace. Nel territorio vibonese, la lingua italiana diventa così non solo mezzo di comunicazione, ma ponte tra culture e possibilità concreta di integrazione e rinascita sociale.