"Le dimissioni dei nostri tre consiglieri provinciali non sono state un gesto avventato, ma una scelta sofferta e lucida, maturata dopo mesi di disagio, emarginazione e mancanza di ascolto. Non appena mi è stata prospettata - e motivata - questa ipotesi da parte dei consiglieri, non ho potuto non condividerla e farla mia. È grave che il sindaco di San Gregorio d'Ippona anziché interrogarsi sulle ragioni profonde di questo gesto, si limiti a liquidarlo come un "attacco personale", dimostrando una totale assenza di sensibilità verso il malessere vissuto da chi ha servito con serietà e dignità".
Così in una nota il coordinatore provinciale di FI, Michele Comito che aggiunge: "Il suo giudizio appare quantomeno offuscato da un rapporto personale e utilitaristico con il presidente L'Andolina, emerso in maniera lampante durante le ultime elezioni regionali. Un legame che sembra aver compromesso la sua capacità di analisi politica, spingendolo a difendere l'indifendibile e a ignorare le criticità che hanno portato allo scioglimento del Consiglio. Forza Italia non può accettare che la dignità dei propri rappresentanti venga calpestata o strumentalizzata. Prova ne è il fatto che non abbiamo minimamente badato ai possibili contraccolpi in termini elettorali, considerando l'autonomia e la dignità politica preminenti sul resto. Pertanto, da coordinatore provinciale, sostengo pienamente la scelta dei consiglieri dimissionari, che hanno avuto il coraggio di dire basta, e invito il sindaco di San Gregorio d'Ippona a riflettere sul significato della lealtà politica, che si dovrebbe misurare con la capacità di ascolto e rispetto delle legittime posizioni politiche espresse".