Un focolaio di botulino ha scosso la località turistica di Diamante, in provincia di Cosenza, causando la morte di un uomo di 53 anni e il ricovero di quattro persone in gravi condizioni. L’origine del contagio è stata ricondotta al consumo di panini con salsiccia e broccoli sott’olio venduti da un noto ambulante del posto, che operava con un food truck sul lungomare.

La vittima, originaria di Cercola (Napoli), si trovava in vacanza a Diamante. Dopo aver accusato sintomi compatibili con un’intossicazione – forti dolori, difficoltà respiratorie e vista offuscata – aveva deciso di mettersi in auto per rientrare a casa. Ma durante il viaggio, sull’autostrada A2 del Mediterraneo all’altezza di Lagonegro, si è accasciato al volante. Il decesso è avvenuto poco dopo, in modo improvviso e drammatico.

Secondo i primi accertamenti dell’Azienda sanitaria provinciale, la causa del focolaio sarebbe da attribuire alla contaminazione da Clostridium botulinum dei broccoli sott’olio utilizzati nei panini venduti da un furgoncino, situato sul lungomare nord, in viale Glauco. Il prodotto, conservato in modo non conforme, avrebbe favorito lo sviluppo della tossina.

La Procura di Paola ha aperto un fascicolo d’indagine con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro delitto e commercializzazione di alimenti nocivi. Il caso è seguito dalla sostituta procuratrice Maria Porcelli.

Oltre al decesso, altri quattro pazienti sono attualmente ricoverati in terapia intensiva all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza: si tratta di due ragazzi di 17 anni e due donne di 40 anni, tutti con sintomi riconducibili al botulino. Le condizioni sono gravi, con paralisi muscolari e problemi respiratori.