FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal hanno proclamato lo sciopero nazionale generale della scuola per venerdì 20 maggio.

"Sono troppi i diritti negati o messi a rischio per i lavoratori della scuola, né si può credere che le sedicenti “riforme” gelminiane e gianniniane abbiano affrontato o affrontino le cose che nel mondo della scuola non vanno. Il Contratto Nazionale non viene rinnovato da sette anni; la Corte Costituzionale ha sentenziato l’illegittimità di ulteriori rinvii. Il potere d’acquisto dei salari del comparto scuola italiano, peraltro i più bassi dell’area-Euro, è calato negli ultimi sette anni! La crescente complessità del lavoro docente, soprattutto con riferimento alle problematiche indotte dal contesto sociale, rende indispensabile un più adeguato riconoscimento per una professione, che deve trovare sostegno in un rinnovato patto educativo tra società, famiglia e scuola. Anche la retribuzione media annuale dei dirigenti scolastici è scesa in questi ultimi anni: rispetto a quella degli altri dirigenti pubblici è inferiore di almeno 30.000 euro lordi all’anno; inoltre i dirigenti scolastici devono ancora ricevere 70 milioni di retribuzioni arretrate dal 2012 a oggi"

Tutto questo -secondo la Flc Cgil - a fronte di un calo del numero totale di dirigenti, con un conseguente aumento delle reggenze, e di un aumento dei rischi professionali e dello stress lavorativo; è indispensabile bandire e svolgere al più presto il concorso per dirigenti scolastici. "Il personale amministrativo tecnico e ausiliario (ATA) è ignorato dalla legge 107, anzi è oggetto di inaccettabili tagli dell’organico (da Settembre 2015, -1165 posti di Assistente Amministrativo e -855 di Collaboratore Scolastico) e di norme che riducono la possibilità di sostituire il personale assente e riversano sulle segreterie scolastiche adempimenti che nulla hanno a che fare con la funzione istituzionale della scuola. Sono necessari un incremento dell’organico, anche con assunzioni di qualificati assistenti tecnici per la gestione dei laboratori, e concorsi per i DSGA. Il problema del precariato dei docenti non è stato affatto risolto; quest’anno ci sono più supplenti per l’intero anno scolastico di quanti ve ne fossero nell’anno precedente. Le tanto strombazzate - prosegue il sindacato - assunzioni dell’anno scolastico in corso (in realtà solo un ottemperare alla sentenza della Corte Europea), oltre alle confuse e poco chiare modalità con cui sono state attuate, sono comunque inferiori alle 100.000 del testo della Legge 107. Permangono all'interno delle graduatorie a esaurimento (GAE) o d’Istituto ancora decine di migliaia di aspiranti: sono i docenti attualmente impegnati nel concorso a cattedre, il cui numero supera di molto quello dei posti messi a concorso. Non è pensabile che per questi docenti, da anni in servizio, senza i quali la scuola non avrebbe potuto funzionare, non sia previsto un percorso che assicuri loro una prospettiva di stabilizzazione, quale che sia l’esito del concorso; per loro chiediamo un percorso di abilitazione e prospettive di un lavoro stabile".

Tutte le categorie sono invitate ad aderire allo sciopero, in uno sforzo di lotta nonostante questo periodo di difficoltà economiche diffuse nella società. Nella mattinata di venerdì 20 "noi della FLC – CGIL, insieme ai Partigiani della Scuola Pubblica, anche loro in sciopero, in occasione del sit-in organizzato di fronte alla Prefettura, allestiranno un altro banchetto (dopo quelli del 23 Aprile e del 10 Maggio scorsi) per la raccolta firme dei quattro quesiti abrogativi dei commi più indigeribili della legge 107: i finanziamenti privati a singole scuole pubbliche o private; il potere dei dirigenti di scegliere, tramite i Comitati Valutazione, i docenti da premiare economicamente; l’obbligo di almeno 200 ore (per i licei) e 400 ore (per gli altri istituti superiori) di alternanza scuola-lavoro; il potere discrezionale dei dirigenti scolastici di chiamare direttamente e poi confermare i docenti nella sede".