Perché in alcune persone il Covid si sviluppa in forma grave, e porta a contrarre polmoniti aggressive, e invece altri sono asintomatici, o addirittura immuni naturali? La risposta potrebbe essere in un gruppo di geni, presenti dal 15% al 20% in coloro che si ammalano in modo grave, specializzato nel distruggere l'interferone, l'unica molecola capace di costruire una barriera contro l'infezione.

La ricerca, pubblicata dalla rivista Nature, e a cui partecipa anche l'Italia con il gruppo di Giuseppe Novelli, dell'Università di Roma Tor Vergata (e con Istituto San Raffaele di Milano, Università di Brescia, Ospedale Bambino Gesù di Roma), è stata iniziata nel 2022 dal gruppo internazionale coordinato da Jean-Laurent Casanova, della Rockefeller University, in collaborazione con il consorzio Internazionale di genetica 'Covid Human Genetic Effort'.

Lo studio evidenzia non solo i geni che custodiscono i segreti legati alle forme gravi della malattia, ma anche quelli che hanno a che fare con la cosiddetta l'immunità innata, ossia con la capacità di ciascun individuo di difendersi dal virus (Scoperta premiata nel 2011 con il Nobel la Medicina a Bruce Beutler e Jules Hoffmann). CONTINUA A LEGGERE QUI