Record di intimidazioni in Calabria, sotto tiro gli amministratori locali
Reggio è la provincia più colpita. I dati sono stati pubblicati da Avviso Pubblico che ha reso note anche le tipologie di attentati verificatisi nei primi tre mesi dell'anno
Quasi cento casi di intimidazioni e minacce ad amministratori locali nei primi tre mesi del 2016. Minacce ripartite in 78 comuni e in quindici regioni. Ma a primeggiare nella speciale graduatoria c'è la Calabria. Un atto su quattro si è verificato tra il Pollino e lo Stretto. Lo chiariscono i dati presentati da Avviso Pubblico nel corso dell'assemblea nazionale che si è svolta stamane alla presenza di Filippo Bubbico, viceministro dell’Interno e di Doris Lo Moro, senatrice e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli amministratori locali minacciati.
I numeri. Con il 24% degli attentati, il nostro territorio risulta il più colpito. A seguire Sicilia (18%) e Puglia (15%).Se il Sud e le Isole si confermano le più bersagliate, non sono certo immuni il Nord e Centro Italia, che assieme raccolgono il 22% delle intimidazioni e minacce complessive, distribuite in Emilia-Romagna così come in Veneto, in Lombardia, in Piemonte o in Liguria. La provincia più colpita risulta essere Reggio Calabria, a seguire Cosenza, Napoli, Palermo, Ragusa e Trapani. Numerose le tipologie di minacce e di intimidazioni: incendi (35%), lettere minatorie (22%) e ancora ordigni, aggressioni, invio di proiettili o di parti di animali.
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