Sul continuo tremolio della terra e in particolare sulle ripetute scosse di terremoto che nella notte tra martedì e mercoledì hanno creato momenti di paura preoccupazione in diversi centri della Calabria abbiamo sentito il prof. Mario La Rocca, docente e responsabile del laboratorio di sismologia al dipartimento di Fisica dell’Unical.

Uno sciame sismico l’altra ha interessato la nostra regione. 23 scosse – delle quali sette di magnitudo superiore a 2 – sono state registrate dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia a cavallo tra l’1.45 e le 5.44 al largo della costa calabra sud occidentale. Inoltre una serie di scosse telluriche hanno ripetutamente interessato di recente diverse aree della Calabria. Cosa succede?

“Negli ultimi mesi l'attività sismica della Calabria e dei mari circostanti è stata più intensa rispetto agli anni precedenti. Questo non è certo anomalo in quanto i terremoti si verificano in modo molto irregolare sia nello spazio che nel tempo. L'Arco Calabro è una regione molto attiva dal punto di vista sismico, e tutti i terremoti degli ultimi mesi sono avvenuti in zone dove ce n'erano già stati in passato. Quindi nulla di strano”.

Questi movimenti tellurici hanno un qualche collegamento tra loro?

"I terremoti della notte scorsa avvenuti nella zona costiera di Amantea - Nocera Terinese costituiscono uno sciame sismico, cioè un insieme di eventi avvenuti a distanze molto piccole tra di loro, verosimilmente prodotti dalla stessa faglia sismogenetica. Lo stesso vale per lo sciame avvenuto nella Presila catanzarese (Albi) nei mesi scorsi, per lo sciame nella zona di Punta Alice nell'ultimo mese, e per altri sciami e/o eventi singoli che si verificano nel territorio calabrese. Ma tra i vari sciami non c'è alcun collegamento in quanto si tratta di faglie disgiunte tra loro".

Possiamo stare tranquilli o dobbiamo preoccuparci?
"Poiché la Calabria è la regione italiana con la più alta pericolosità sismica non è il caso di stare tranquilli, ma nemmeno di allarmarsi per questi piccoli terremoti. E' vero che negli ultimi mesi i terremoti sono stati numerosi, ma non hanno provocato alcun danno significativo. I danni importanti li fanno i terremoti forti, e purtroppo quelli sono imprevedibili".