Sequestrato e violentato da due compagni di reclusione. È accaduto nel carcere romano di Regina Coeli e a dare la notizia è il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria. I responsabili della violenza, a quanto riferisce l'organizzazione sindacale, sarebbero due detenuti di origine slava accusati di rapina e altri reati.

A porre fine alla violenza, nel corso della quale la vittima è stata minacciata con un coltello rudimentale e tenuto legato con un corda, l'intervento dei poliziotti penitenziari. Il detenuto è stato quindi trasportato in ospedale, dove - a quanto riferisce il Sappe - gli sono stati riscontrati gravi danni. "Un episodio vergognoso e raccapricciante certamente favorito dall'allentamento della sicurezza interna dovuto alla vigilanza dinamica", afferma Maurizio Somma, segretario nel Lazio del Sappe.
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