Colpo di scena. Nicola Irto, in corsa per la presidenza della giunta regionale in quota Pd, ha annunciato, in un’intervista all’Espresso, la rinuncia alla candidatura. Il 39enne politico emergente dei dem ha gettato la spugna.

A determinare la sua scelta la linea della segreteria nazionale: “Appare di continuo una volontà di mettere in discussione le decisioni prese da molto tempo dal Partito democratico calabrese e dagli alleati di centrosinistra: ma continuando a perdere tempo si lascia terreno alla destra e a De Magistris. Il Pd – ha aggiunto Irto - deve cambiare, non solo per poter mettersi in gioco alle elezioni, ma con una nuova generazione che c'è, anche se viene vissuta con fastidio da chi pensa solo a fare carriera: ma non possiamo ridurci ai feudi, dobbiamo essere una comunità aperta. Non possiamo solo pensare con chi ci alleiamo: il Pd deve dire cosa vuol fare, se vuol parlare agli elettori”.

Poi c’è la mancata chiarezza nel rapporto con il Movimento Cinque Stelle. Senza contare “l’ingenuità politica di continuare a inseguire de Magistris, che ha scelto di candidarsi in Calabria per fuggire da Napoli, dopo averla lasciata in un mare di debiti”.