'Ndrangheta e stupefacenti in Lombardia, condanne e assoluzioni a Milano
Il giudice per l'udienza preliminare ha sostanzialmente riconosciuto il quadro accusatorio, con alcune eccezioni
Un laboratorio/raffineria a Settimo Milanese, destinato al confezionamento ed allo stoccaggio della droga proveniente dal Brasile, dove sono stati rinvenuti 180 kg di cocaina. Ed oltre 1.150.000 euro in contanti. Su queste basi aveva poggiato il processo "Mar Jonio" della Dda lombarda, nei confronti di 34 persone, di origine calabrese, ritenute partecipi, a vario titolo, di una associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, riconducibile al clan Loiero – Ruga – Metastasio originario di Monasterace.
La Sentenza emessa oggi dal Tribunale di Milano in abbreviato ha sostanzialmente confermato il principale quadro accusatorio, infliggendo pesanti condanne soprattutto ai fratelli Loiero, ritenuti al vertice del sodalizio. Non sono però mancate diverse assoluzioni, tra le quali spicca quella di Domenico Papalia (difeso dall’Avv. Francesco Lojacono), rampollo dell’omonima famiglia di origine Platiese e di stanza nel Comune di Buccinasco, per il quale il PM aveva chiesto una condanna a dieci anni di reclusione.
