In questi giorni di caldo insopportabile, tutti dedichiamo parte importante del nostro tempo a conoscere le previsioni scrutando quanto la meteorologia può spiegare. E la meteorologia è diventata una materia di interesse primario perché ci ricorda che è quel ramo delle scienze dell'atmosfera e della terra che studia i fenomeni fisici che avvengono nell'atmosfera e sono responsabili del tempo.

Ogni zona, poi, ha le sue prerogative, così come sta avvenendo in questi giorni, quando al Centro-Sud si patisce un caldo insopportabile mentre il Nord è sconquassato da temporali.

Gli esperti di meteorologia sono dunque i protagonisti del momento e vengono contattati ad ogni piè sospinto per spiegarci quello che accade e cosa potrà accadere nell’immediato futuro. I meteorologi sono protagonisti anche a Vibo Valentia dove sono stati interpellati per capire quanto le condizioni atmosferiche stiano condizionando i fenomeni fisici e mentali di chi frequenta Palazzo Luigi Razza, dove il caldo è rafforzato ulteriormente da una condizione di inattesa anomalia: le nubi.

Nubi atmosfericamente politiche si vanno addensando minacciosamente sul Palazzo di Città ed il meteorologo spiega i possibili sviluppi e mette in guardia.

Questa la teoria. Quando le nubi si addensano con tale capacità coprono il cielo ed offuscano il sole; di conseguenza, di diradano le ombre che avevano bisogno del sole per mostrarsi.

Il ragionamento è chiaro e spiega cosa stia accadendo da quelle parti. L’assessore-ombra, anzi il “superassessore” (sebbene sempre in ombra era finora!), non può essere più tale, perché l’ombra non compare più. E se l’ombra non c’è, la copertura scompare; resta l’assessore! E qui subentra il dilemma, perché il clima cupo e grigio provocato dalle nubi incombenti costringe il sindaco a scoprire le carte e a dover fare spazio a chi, causa le nubi, non può più restare in ombra.

Come nel più distopico dei racconti, le manovre finora occultate dalle ombre vengono allo scopero e chi ingenuamente vive ancora di politica e non conosce le regole della meteorologia, agisce d’impulso e si ribella.

A questo punto, la partita non si può che giocare in campo aperto; niente più ombre!

Il tutto mentre nubi minacciose ingrigiscono il panorama a Palazzo Luigi Razza, che si mostra come il classico castello infestato dove il nobile proprietario, erede della storica famiglia dal sangue blu, si aggira con sguardo torvo incutendo timore in chi si avventura nelle sue stanze: tra streghe, fantasmi e macabre leggende.

Rimane il mistero più intrigante: perché castelli infestati e racconti horror, fantasmi e storie macabre ci attirano tanto? Cosa ci spinge ad avvicinarci a racconti inquietanti che fanno venire i brividi? Quale maleficio incombe sul Palazzo di Città di Vibo Valentia?

Che avesse ragione il compianto e rimpianto, mai dimenticato, sindaco Alfredo D’Agostino? È colpa della “pigula” che campeggia sullo stemma di città…