Una donna al comando, Angela Caligiuri: “Così migliorerò la sanità vibonese” (VIDEO)
Dalle polemiche sul nuovo ospedale alla mancanza del ghiaccio al Pronto soccorso e ai ricettari per i medici. Si presenta il nuovo direttore generale dell'Asp di Vibo
di MIMMO FAMULARO
Una donna sola al comando all'Asp di Vibo Valentia. Tempo di presentazioni per Angela Caligiuri, nuovo direttore generale della sanità vibonese. Responsabilità, condivisione e collaborazione le tre parole chiave sottolineate dal medico crotonese in conferenza stampa. “Mi sento carica di responsabilità – esordisce davanti ai giornalisti la Caligiuri – ma pronta ad affrontare il difficile incarico che mi è stato affidato. Il mio obiettivo è quello di migliorare la sanità vibonese partendo dalle piccole cose”.
La rete ospedaliera. Il nuovo direttore generale si è insediato un paio di settimane fa e, per sua stessa ammissione, sta studiando un territorio articolato e complesso. Mercoledì farà visita all'ospedale di Serra San Bruno e incontrerà anche i sindaci del distretto. Ascolterà le loro esigenze e proverà a farle coincidere con le sue. Poi toccherà a Tropea e all'hospice oncologico, una delle priorità del suo mandato. Quanto allo Jazzolino poco si potrà fare se non interventi di di estrema urgenza in attesa della costruzione del nuovo ospedale che dovrà sorgere in località Cocari.
Il nuovo ospedale. Sul nuovo nosocomio vibonese si è incentrata gran parte della conferenza stampa di Angela Caligiuri che ieri è stata sentita dalla Commissione sanità di palazzo Campanella. “Ai vibonesi posso assicurare una cosa: Vibo avrà il suo nuovo ospedale”. Per il neo direttore generale i lavori partiranno entro il 30 ottobre.
Dal ghiaccio ai ricettari. Nel frattempo, però, la sanità vibonese fa registrare altri due casi. Al Pronto soccorso manca il ghiaccio e i medici sono rimasti senza ricettari rosa. “Su quanto accaduto al Pronto soccorso – ha rimarcato la Caligiuri – ho chiesto una relazione dettagliata per accertare le eventuali responsabilità e prendere gli opportuni e conseguenti provvedimenti”. In corso la ricognizione per superare l'emergenza delle ricette rosa. “Entro dieci, massimo quindici giorni si tornerà alla normalità. Sono cose che non dovranno più accadere”. Intanto la Caligiuri prova ad attenuare un'altra carenza, quella del personale. Firmate le assunzioni per l'entrata in servizio nelle varie unità operative di una dozzina di infermieri. Auspicata la massima collaborazione con i medici di base ben radicati sul territorio nel tentativo di decongestionare l'ospedale anche attrezzando i poliambulatori. Quanto alle guardie mediche si proseguirà lungo la linea del ridimensionamento: meno quantità, più qualità: “Averne di meno, ma più attrezzate”.
Troika da completare. Tema caldo di questi giorni la nomina del direttore amministrativo e del direttore sanitario. “Li individuerò in base alle competenze nell'apposito elenco regionale e non è escluso che siano dei vibonesi”. Gli elenchi tardano però ad essere pubblicati ed è quindi possibile il piano B: “Potrei nominare dei referenti perché c'è tanto da fare e non si può più perdere altro tempo”.
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