Scoppia un altro caso di discriminazione. Vittima la famiglia di un docente assegnato in Liguria per insegnare. Trovata la cattedra a tempo indeterminato, non un alloggio dove vivere con moglie e figlia

Dopo i gay respinti dal gestore di una casa vacanza a Ricadi, esplode un altro caso di discriminazione e stavolta i protagonisti sono due calabresi: un docente di origini cosentine e la moglie. Sono ancora i social a fare da cassa di risonanza ad un'altra vicenda che già fa discutere e riflettere.

Trovata la cattedra, non la casa.  In tempi di immissioni in ruolo, un insegnate di Cosenza ottiene la tanto agognata cattedra a tempo indeterminato ma per viene assegnato a Sanremo, la città dei fiori e del festival della canzone italiana. Si parte alla ricerca di una casa in affitto. La moglie la trova su internet e contatta l'agenzia immobiliare. Lo stipendio da dipendente pubblico è una garanzia e l'affare è praticamente fatto. C'è da definire la pratica nei dettagli. Viene quindi richiesto l'invio dei documenti personali con tanto di carta d'identità e dati anagrafici. Una formalità? Non proprio perché all'improvviso la proprietaria cambia idea e l'affare salta in dirittura d'arrivo. Perché? “Forse – spiega la moglie del docente cosentino – perché non siamo venuto bene nelle foto sui documenti o, più probabilmente, perché siamo calabresi”.